Il comune di Quartu Sant’Elena e la procura della Repubblica di Cagliari hanno siglato un protocollo d’intesa che prevede una serie di misure contro il fenomeno dell’abusivismo edilizio ed il ripristino della legalità nel territorio quartese.
«Come noto, il territorio comunale di Quartu Sant’Elena è stato interessato negli anni da un grave e diffuso fenomeno di abusivismo edilizio che spazia da casi di modesta entità a interi immobili realizzati senza alcun titolo autorizzativo, non sempre riconducibili a situazioni di effettiva necessità – fanno sapere dal Comune -. Il diffondersi di questo fenomeno è stato alimentato nel tempo anche dalle oggettive difficoltà amministrative ed economiche di dare esecuzione ai provvedimenti di demolizione delle opere abusive, così da generare una illusoria aspettativa di impunità ai trasgressori.»
La Procura metterà a disposizione dell’amministrazione quartese l’assistenza tecnica indispensabile per avviare le fasi operative delle demolizioni e al reperimento delle risorse necessarie ad anticiparne il costo, che resta ovviamente a carico degli autori degli abusi. Il Comune, dal canto suo, metterà a disposizione le risorse per dare avvio ai primi interventi rivolti ai casi più gravi sotto il profilo urbanistico ed ambientale.
Vengono, infine, stabiliti dei criteri di priorità per gli interventi sulla base della gravità sotto il profilo urbanistico e ambientale e di comprovati casi di necessità.
«Come noto, il territorio comunale di Quartu Sant’Elena è stato interessato negli anni da un grave e diffuso fenomeno di abusivismo edilizio che spazia da casi di modesta entità a interi immobili realizzati senza alcun titolo autorizzativo, non sempre riconducibili a situazioni di effettiva necessità – fanno sapere dal Comune -. Il diffondersi di questo fenomeno è stato alimentato nel tempo anche dalle oggettive difficoltà amministrative ed economiche di dare esecuzione ai provvedimenti di demolizione delle opere abusive, così da generare una illusoria aspettativa di impunità ai trasgressori.»
La Procura metterà a disposizione dell’amministrazione quartese l’assistenza tecnica indispensabile per avviare le fasi operative delle demolizioni e al reperimento delle risorse necessarie ad anticiparne il costo, che resta ovviamente a carico degli autori degli abusi. Il Comune, dal canto suo, metterà a disposizione le risorse per dare avvio ai primi interventi rivolti ai casi più gravi sotto il profilo urbanistico ed ambientale.
Vengono, infine, stabiliti dei criteri di priorità per gli interventi sulla base della gravità sotto il profilo urbanistico e ambientale e di comprovati casi di necessità.
Antonio Caria


















