«Negli uffici del Centro studi agricoli, è arrivata una proposta di ripartizione dei fondi stanziati dalla LR 3/2022 (finanziaria regionale) che stanziava 40 milioni di euro a favore del comparto bovino e ovi caprino per indennizzi sui maggiori costi delle materie prime. La proposta su carta intestata dell’assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro pastorale, fa riferimento a una riunione avvenuta il 6 aprile, alla presenza delle associazioni di categoria agricole, nella quale riunione sono state prese decisioni per ripartire i fondi. Per il settore ovi caprino si è stabilito ( cosi si legge) di indennizzare solamente gli allevamenti dai 100 capi in su, con un indennizzo a capo di € 7,30 escludendo 6.479 aziende per un totale di 22.072 capi, un fatto assurdo, per il solo fatto che per tutte le misure del PSR Sardegna si prende come riferimento la PLS di 15 mila euro , quindi 48 Capi Ovi Caprini, preso atto che un capo Ovi Caprino vale 316 euro.»
A sottolinearlo è Tore Piana (Centro studi agricoli), che aggiunge: «Questa decisione, se adottata penalizzerebbe tutti gli allevamenti estensivi, che al contrario andrebbero incoraggiati. Ancora peggio per il settore bovini da carne, dove nella proposta si stabilisce un numero minimo di 15 capi per poter essere indennizzati, in questo caso l’indennizzo è 50 euro a capo. Con questa decisione, se confermata, verrebbero esclusi 3.957 allevatori con l’esclusione di 26.186 capi bovini (praticamente la quasi complessità degli allevamenti delle zone interne, dove la consistenza media è di 10/23 capi. Come Centro studi agricoli, siamo nettamente contrari a questa proposta e indirizzeremo una richiesta al presidente della Regione ed all’assessore dell’Agricoltura per modificare la proposta e consentire gli indennizzi a chi oggi, ingiusta verrebbe escluso».
Antonio Caria


















