C’è preoccupazione crescente tra gli agricoltori sardi per i persistenti ritardi nei pagamenti relativi alla PAC (Politica Agricola Comune) e alla CSR (Complemento di Sviluppo Rurale) della Sardegna.
Lo sostiene il Centro Studi Agricoli che sottolinea come «nonostante le scadenze previste e le rassicurazioni istituzionali, migliaia di aziende agricole attendono ancora gli accrediti relativi alle annualità 2023 e 2024, con gravi ripercussioni sulla liquidità e sulla programmazione aziendale».
«È inaccettabile che in un momento così delicato per l’agricoltura, tra aumento dei costi di produzione e cambiamenti climatici, gli agricoltori debbano anche subire l’incertezza dei pagamenti pubblici», denuncia Stefano Ruggiu esperto di politiche agricole e vice presidente del Centro Studi Agricoli.
«In molte zone dell’interno, in particolare nel Nuorese, la situazione sta diventando insostenibile: aziende zootecniche e cerealicole denunciano ritardi nelle misure agro-climatico-ambientali, nell’indennità compensativa e nelle pratiche legate ai nuovi bandi CSR – conclude Stefano Ruggiu -. Si chiede all’assessorato regionale dell’Agricoltura e all’ARGEA di fornire risposte chiare e tempi certi. Il mondo agricolo ha bisogno di certezza, velocità nei procedimenti e trasparenza nell’erogazione delle risorse.»
Antonio Caria










