Il 29 agosto prende il via a Seneghe la 21ª edizione del “Cabudanne de sos poetas”, il festival di poesia, spazio vitale nel cuore del Montiferru che si conferma crocevia culturale internazionale tra poesia, parola, arte, impegno e comunità. Fino al 7 settembre oltre 70 ospiti e più di 50 appuntamenti poetici e letterari, letture, dibattiti, laboratori, concerti, proiezioni, mostre, intrecciando le voci della poesia a quelle della narrativa, della saggistica, del teatro, del cinema, della musica e dell’impegno civile. Il tema di questa edizione è “Trasformazioni”, un invito a riflettere sul presente, sulle mutazioni del nostro tempo, sull’urgenza oggi più che mai di “restare umani”. Nell’ambito della riflessione collettiva dedicata alle complessità del presente, alle tragedie dei conflitti armati e al dramma umanitario che coinvolge la Palestina, il festival riserva uno spazio di approfondimento anche alle problematiche legate all’occupazione militare nei territori insulari.
Venerdì 29 agosto alla Domo de sa Poesia, i primi due appuntamenti del Cabudanne: alle 21.00 la presentazione del libro “Isole in guerra. Occupazione militare e colonialismo in Sardegna, Sicilia e Corsica” di Trinacria (Movimento Indipendentista siciliano), A Foras, Core in Fronte (Movimento indipendentista corso), edito da Catartica Edizioni, 2023. Un momento di confronto e dibattito nella tavola rotonda con il giornalista Enzo Nucci, inviato di cronaca ed esteri Rai Tg3, Michele Giorgio, giornalista, con una vasta esperienza in Medio Oriente, Manolo Luppichini, regista e filmaker tra i pionieri del media-attivismo in Italia, e Lidia Ginestra Giuffrida, giornalista, esperta di migrazioni e Mediorente. Un’importante occasione di analisi e discussione, in cui accanto al dolore del mondo, si leva anche la voce silenziosa delle isole, segnate da un’altra forma di occupazione.
Segue alle 22.00 la proiezione del film “La duna” di Emerson Culurgioni e Stefanie Schroeder, produzione Rosenpictures, 2024. Basato sulla leggenda di un ex-primo ministro ossessionato dal potere che rubò una duna di sabbia sulla costa meridionale della Sardegna, il film ruota attorno alla domanda: chi possiede la terra? Una raccolta di storie bizzarre, fiabesche, assurde e vere racconta di potere, proprietà e resistenza.















