“Voci d’Europa” come messaggio di pace, come metafora del canto polifonico che ha la capacità di creare armonie tra le note per incontrare, nell’accordo, la forma più alta di bellezza.
È questo il messaggio lanciato a San Gavino di Porto Torres durante l’esibizione del coro tedesco ZwoZwoEins, la formazione maschile del Tölzer Knabenchor diretto da Marco Barbon, che ha proposto Soul strings (Anime gemelle nella versione italiana), una sorta di viaggio dell’anima che dal buio porta fino alla luce, coinvolgendo anche brani di talenti contemporanei come Giovanni Bonato e, in particolare, la compositrice ucraina Galina Grigorjeva, la cui presenza tra gli autori ha voluto significare anche una forte presa di posizione contro la guerra in atto da troppi anni.
Forti emozioni ha suscitato Signum Magnum, un brano di Bonato estremamente evocativo, in cui i cantori, distribuiti intorno al pubblico, si sono esibiti utilizzando bicchieri di cristallo riempiti di acqua, suonati facendo scorrere il dito umido sul bordo superiore, producendo un effetto quasi ultraterreno e catapultando gli ascoltatori in una sorta di mondo magico, in cui le voci sono accompagnate da una sorta di vento cosmico, dal ”canto delle stelle”. Ogni bicchiere ha generato una nota diversa a seconda della forma e della differente quantità di liquido contenuto. Ad impreziosire l’accompagnamento è stato il violoncello del virtuoso bavarese Felix Stross. L’introduzione della serata è stata affidata al Coro Polifonico Turritano.














