Due giornate dense di emozioni, condivisione e visioni per il futuro hanno animato Selegas e Villaputzu, grazie alle iniziative promosse dal GAL Sarrabus Gerrei Trexenta e Campidano di Cagliari (GAL Sgt), in collaborazione con la Camera di Commercio di Cagliari e Oristano.
Venerdì 26 settembre a Villaputzu, la Fiera del Territorio ha riempito piazza Marconi e le vie del centro storico di colori, sapori ed emozioni. Ventiquattro produttori, artigiani e operatori del GAL hanno incontrato il pubblico raccontando storie di lavoro, tradizione e innovazione. Degustazioni guidate curate dagli studenti dell’Istituto enogastronomico G. Dessì, laboratori e performance di artisti di strada hanno reso la giornata un evento vivo e partecipato, dove i visitatori hanno potuto riscoprire la forza delle comunità locali. Momento di grande suggestione la mostra fotografica diffusa, che ha accompagnato i passanti con immagini di volti, mani e paesaggi: un itinerario emozionale che ha fatto respirare l’anima del territorio in ogni angolo del centro storico e all’interno delle attività commerciali.
Il giorno successivo, sabato 27 settembre a Selegas, si è tenuta la tavola rotonda “Territori in transizione: il futuro e le sfide del mondo rurale in tempo di crisi”, che ha visto quattro momenti di confronto tematico sulle criticità e le sfide che i territori rurali si trovano ancora una volta ad affrontare.
La serata di Selegas si è conclusa con una cena comunitaria per oltre 300 persone in piazza Emilio Lussu: un evento che resterà nel cuore di chi vi ha preso parte.
La cena, resa possibile grazie all’essenziale contributo della Pro Loco di Selegas e al supporto della Pro Loco di Gesico, è stata un vero manifesto dell’accoglienza e dell’ospitalità di questi paesi. Le lunghe tavolate, illuminate da luci e voci, hanno unito cittadini, produttori e visitatori in un grande momento conviviale, in cui la cordialità e l’allegria si sono fuse con i sapori autentici della Sardegna.
Tutto il menù è stato preparato esclusivamente con prodotti del territorio, a partire dagli antipasti di salumi artigianali del San Basilio, formaggi naturali dell’Azienda Pab’è is tèllasa, miele di San Vito e pane tradizionale dei forni locali. I malloreddus alla campidanese del Molino Secci hanno raccontato con gusto la tradizione, seguiti da secondi che hanno esaltato l’identità gastronomica sarda: lumache al sugo, maialetto allo spiedo del Consorzio Suinetto del Gerrei, accompagnati da verdure e frutta di stagione delle aziende agricole del territorio. A concludere, i dolci della tradizione – guefusu, gatteau, ciambelle – realizzati con la mandorla tonda di Trexenta e le farine locali, arricchiti dalle confetture di Bresca Dorada. Il tutto innaffiato da vino e olio EVO di produzione locale. Un menù che non è stato solo cibo, ma un racconto collettivo fatto di mani sapienti, radici antiche e voglia di futuro.
In queste due giornate la vitalità delle piazze, i sorrisi dei produttori, l’energia degli artisti e l’intensità dei sapori autentici hanno raccontato la forza di una comunità che sa valorizzare se stessa. I prodotti della terra, il lavoro delle aziende locali e la partecipazione corale delle persone si sono intrecciati in un mosaico di accoglienza, cordialità e allegria: elementi che, insieme, hanno reso protagonisti i territori e ne hanno esaltato la ricchezza più vera.
Il GAL Sgt ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e collaborato, confermando che insieme, con passione e condivisione, i territori sanno riscoprire la propria forza e raccontare la loro memoria e i loro saperi.


















