Arrivano, purtroppo, le restrizioni idriche in alcuni paesi del Nord Sardegna serviti dal Bidighinzu e dal Temo. Una decisione presa a causa della perdurante siccità.
Da domani inizieranno le chiusure notturne dell’erogazione dalle 22.00 alle 6.00 ad Alghero.
Domenica 26, martedì 28, mercoledì 29, giovedì 30 sono previste chiusure notturne dell’erogazione nei quartieri di Sassari serviti dal serbatoio di via Milano: Lu Fangazzu, San Paolo, San Giuseppe, Monserrato, Tingari, Monte Rosello medio, Sassari 2, Porcellana Alta, Badde Pedrosa, Valle Gardona e Gioscari. Le chiusure saranno ripetute negli stessi giorni della settimana anche nel mese di novembre.
Eventuali chiusure notturne potrebbero riguardare anche Stintino e Porto Torres ma, specifica Abbanoa: «Attualmente le scorte nei serbatoi nel primo centro e l’approvvigionamento da pozzi locali nel secondo non lo rendono necessario anche perché il fabbisogno stagionale è in diminuzione».
Le chiusure notturne verranno effettuate da mercoledì 22 a venerdì 31 riguarderanno anche nei Comuni di Sorso, Sennori, Ittiri, Ossi, Bosa e Macomer. Sorso, Sennori, Ittiri, Ossi e Bosa.
Da sabato 1° novembre 2025 nei seguenti centri si effettueranno chiusure a giorni alterni, 24 ore di erogazione seguite da 24 ore di interruzione: Ossi, Sennori, Sorso, Thiesi, Usini e Bosa: erogazione nei giorni pari del mese; Bonorva, Ittiri, Ploaghe, Tissi, Uri e Macomer: erogazione nei giorni dispari del mese.
«In base alle necessità – si legge in una nota – Abbanoa attiverà un servizio sostitutivo con autobotti e scarrabili. Con le amministrazioni comunali saranno individuate anche tutte quelle utenze sensibili, come scuole o strutture socio-sanitarie, che hanno bisogno di forniture ad hoc per garantire la continuità del loro servizio. Un ulteriore supporto sarà garantito con la distribuzione di singole forniture d’acqua in contenitori facilmente trasportabili: un servizio che mira a venire incontro per esempio agli anziani che non possono fare rifornimento dalle autobotti presenti in strada.»
«Abbanoa – conclude la nota -, sempre di concerto con le amministrazioni comunali, sta avviando anche le verifiche di fonti d’approvvigionamento alternative, per esempio pozzi e sorgenti, che potrebbero garantire il fabbisogno dei centri e limitare o in alcuni casi eliminare le restrizioni programmate.»
Antonio Caria



















