La rappresentazione dell’albero nell’arte esprime una molteplicità di simbolismi, sia di origine ancestrale, con i collegamenti tra cielo-terra, che nel senso dell’espressione contemporanea di elemento naturale ecologico di vita e resilienza.
L’albero è legato alla simbolicità dell’energia vitale, alla connessione tra materiale-spirituale e alla bellezza emozionale rigeneratrice di crescita verso l’alto, ma con radici solide per alimentare il ciclo perpetuo della vita.
E l’albero è stato il protagonista dell’evento culturale nuorese ideato dal collaborativo connubio tra Nevi Art, l’associazione Sardonia e il determinante contributo di Ignazio Pani.
Presso la Casa Vacanze Ortobene Arte (Via Monte Jaca, 47) è stata proposta una rilettura esplorativa e conoscitiva dell’albero attraverso la suggestiva creatività del xilografo e poliedrico uomo di cultura Remo Branca; la fotografia analogica dallo stile inconfondibile, con gli scatti in bianco e nero di estremo realismo e sensibilità, di Michael Kenna e l’eccezionale millenaria arte del Bonsai. Delle apprezzate sculture in miniatura, l’appassionato cultore e studioso dell’arte giapponese Ignazio Pani, ha proposto riflessioni sugli aspetti estetici e tecnici per la modellatura (potatura di mantenimento e d’impostazione), offrendo nozioni per il controllo delle dimensioni e la ricerca di armonie, tra pianta bonsai e vaso, che esaltino la “rievocazione” reale di albero.
La filosofia del bonsai si ispira ai valori Zen che, con essenziale naturalezza e rispetto del ciclo di vita dell’albero, insegnano la pratica come ricerca per trovare i principi del giusto equilibrio e dinamismo tra uomo e natura.
Ignazio Pani, nell’intensa serata alla Nevi Art, ha presentato il suo cortometraggio “La modella di Remo”: opera concentrata sull’idea narrativa di valorizzare e focalizzare gli aspetti artistici-umani, e le sottotrame meno note, su Remo Branca. Il risultato è un prodotto professionistico di elevata tecnica cinematografica, realizzato con efficiente abilità e fluidità.
La narrazione scorre attraverso i genuini, spontanei ed esemplari ricordi di Angela Fara, insegnante e modella di Remo Branca. Il cortometraggio, con soggetto-regia di Ignazio Pani e riprese-montaggio di Sergio Madau, omaggia le due figure, modella e artista, di profonda ricchezza intellettuale e di assoluti valori umani. La voce narrante nel corto è quella di Cristina Maccioni e le musiche sono tratte da opere di Ennio Porrino.
Ignazio Pani, con suggestiva bravura e sviluppo affabulatorio, ha parlato delle sue “conquiste”, in conoscenza e competenze, relative agli alberi e riletto i punti di vista artistici ed interpretativi del Branca e Kenna. Ricordando i suoi trascorsi lavorativi in Rai 3 Sardegna, ha rievocato significativi momenti professionali, come la registrazione a Samassi, per la trasmissione Discoring, dei brani della futura star internazionale Madonna, e quello di coinvolgente umanità per “l’aver vissuto con Giovanni Paolo II, l’unicità di trovarsi a meno quattrocento metri, nella miniera Monteponi di Iglesias”.
Cristoforo Puddu



















