Ammonta a due milioni di euro la somma che l’amministrazione comunale di Alghero ha deciso di destinare per la riqualificazione urbana del quartiere di Sant’Agostino.
Si sta per concludere la fase del procedimento del primo lotto, quello della riqualificazione di Largo Costantino, già in itinere dal 2023, i cui lavori saranno appaltati entro i primi mesi del 2026. Nel mentre si procede con la fase di progettazione dei tre lotti successivi che riguardano la riqualificazione dello slargo di fronte alla Chiesa di Sant’Agostino – via Carrabuffas con l’obiettivo di realizzare una piazza pedonale davanti al sagrato, la realizzazione di un Parco Urbano all’aperto in Largo Guillot, e il riordino complessivo della viabilità e delle aree di sosta e pedonali in Largo Era, Largo Ballero e Largo Costantino, potenziando il sistema del verde e delle alberature presenti.
«Siamo sulla strada giusta per intervenire nel rilancio dei nostri quartieri – afferma il sindaco Raimondo Cacciotto – così come è scritto nel programma le nostre politiche urbanistiche vanno nella direzione della rigenerazione della città consolidata, delle sue periferie, delle borgate e dei centri rurali. Sant’Agostino merita particolare attenzione, e con questo intervento articolato vogliamo dare nuovo slancio al quartiere, migliorando gli spazi collettivi con aree verdi, arredi urbani e parcheggi.»
«Abbiamo compiuto un altro importante passo in avanti verso la costruzione della nostra idea di città: una città più verde, più sostenibile e più bella dove i cittadini possano trovare risposte ai loro bisogni, nella prossimità», commenta l’assessore dell’Urbanistica, Roberto Corbia.
Il programma di Rigenerazione Urbana di Sant’Agostino, insieme al Programma integrato di Rigenerazione Urbana della Pietraia, per l’assessore delle Opere Pubbliche Francesco Marinaro «rappresentano un tassello di straordinaria importanza verso una città più vivibile e di qualità. Diamo seguito ora alle fasi della progettazione per arrivare prima possibile alla fase di affidamento delle opere in continuità con il primo lotto dei lavori».
Antonio Caria



















