Prosegue lo stato di agitazione dei medici e dei dirigenti sanitari dell’AOU di Sassari, promosso dalle sigle sindacali AAROI-EMAC, CIMO-FESMED, ANAAO ASSOMED, FASSID, FP CGIL Medici e Dirigenti SSN, CISL Medici, UIL FPL Medici e FVM SMI.
«Dall’incontro di ieri con la Prefetta di Sassari, previsto nell’ambito della procedura di raffreddamento dei conflitti, sono state esplicitate le nostre ragioni riguardo:
1) la mancata retribuzione di risultato relativa agli ultimi tre anni;
2) la cancellazione unilaterale delle ore di lavoro eccedenti, accumulate anche durante gli anni della pandemia.
Per il primo punto abbiamo ribadito la necessità di ricomprendere al tavolo prefettizio anche il Collegio dei Revisori dei conti. Per quanto attiene il mancato riconoscimento dell’extraorario lavorato, pur non essendo emerse risposte soddisfacenti, la Direzione Aziendale si è dovuta impegnare a inviare una proposta conciliativa alle organizzazioni sindacali. Abbiamo quindi sospeso la procedura, anche su invito della Prefetta, in considerazione dell’accoglimento della proposta di convocare il Collegio dei Revisori, al fine di appianare le divergenze in materia di certificazione dei fondi. Attendiamo gli esiti dell’incontro e la formulazione di proposte sul riconoscimento dell’orario aggiuntivo svolto.
Consapevoli che una soluzione allo stato attuale pare difficile, auspichiamo un concreto risultato. Se, infatti, tale tentativo di conciliazione dovesse sfortunatamente fallire, ci troveremo purtroppo costretti ad attivare le modalità di protesta previste sino allo sciopero dei lavoratori della dirigenza medica e sanitaria.»


















