Continuano a funzionare le regole del PalaPirastu: nel suo palazzetto il Cus Cagliari ha sempre raccolto punti e dopo il brutto stop a Trebaseleghe, il roster universitario torna alla vittoria contro il Gabbiano FarmaMed Mantova.
E in attesa delle gare della domenica, il Cus torna in piena zona play-off. «In questo periodo sono tutte importanti da vincere – il commento di Lorenzo Simeon nel post gara – ne mancano sei, a classifica è cortissima e ogni punto vale tanto. Venivamo dall’ennesima prestazione brutta fuori casa e abbiamo fatto l’ennesima partita molto positiva in casa quindi forse dobbiamo smettere di stupirci di questa situazione almeno per quest’anno.»
Per ora il Cus Cagliari si prende il sesto con 21 punti conquistati in quindici gare disputate.
«Qui, battuta e ricezione funzionano meglio e chiaramente servendo meglio riuscendo a murare di più. È successo anche alla fine del quarto set, dove loro hanno staccato in ricezione e Menicali ha trovato quattro muri consecutivi.»
Riuscendo a indirizzare il risultato finale sul 3-1 (25-19, 19-25, 25-20, 25-19). «E poi al PalaPirastu abbiamo una carica agonistica e una convinzione di noi stessi diversa, bene così: abbiamo fatto 3 punti fondamentali contro una squadra molto forte e siamo super contenti.»
Come sottolineato alla vigilia, sarebbe stato fondamentale per il Cus Cagliari trovare qualità in fase side-out per limitare la forza in battuta di Mantova. «Sono soddisfatto, abbiamo avuto un solo passaggio a vuoto che è quello che ci ha fatto perdere il secondo set: prima di arrivare sul 18-18 abbiamo sprecato due contro attacchi e a quel punto abbiamo preso un parziale negativo su un loro buon servizio float.»
Poi la crescita: «È stato l’unico momento di vuoto, poi siamo ripartiti e siamo riusciti a gestire abbastanza bene la loro battuta e siamo andati molto bene con gli attaccanti di posto 4. Biasotto ha faticato all’inizio poi è entrato in partita, al centro non abbiamo attaccato moltissimo, perché sappiamo che gli avversari ci marcano tanto e questo ci permette di gestire meglio le palle laterali e abbiamo sfruttato anche qualche pipe in più».
Il side-out, dunque, lascia soddisfatto coach Lorenzo Simeon, mentre «potevamo fare meglio in fase break, perché tanti palloni di difesa che ci arrivavano addosso ci sono scappati».
Può sorridere nel post-partita anche il centrale Michele Luisetto, che chiude con 10 punti messi a tabellino.
«È stata una gara difficile, Mantova è una squadra forte quindi ognuno di noi ha dovuto giocare al massimo e siamo stati sempre sul filo del rasoio e poi sul finire di set ci sono stati i tre guizzi da parte nostra che ci hanno permesso di chiudere. Abbiamo lavorato molto sulla fase side-out, adesso abbiamo ritrovato Gozzo che ci da grande equilibrio in campo e tutti i compo.»
In cui ha inciso con forza anche la sua prestazione personale, grazie ai 5 muri è stato il migliore in campo in questo fondamentale insieme al suo collega Michael Menicali. «Per me è stata una serata complicata, avevano due palleggiatori che facevano viaggiare molto la palla e ho dovuto avere pazienza però il nostro ruolo è anche quello. Negli ultimi punti un tocco a muro può cambiare la partita e così è stato.»
E guardando al futuro. «Non dovrà mancare l’atteggiamento, che abbiamo in casa e, purtroppo, ci manca in trasferta, dovremo essere lì a lottare su ogni palla senza pensare troppo a classifica epunti. Siamo una squadra forte e che gioca bene, ci manca un po’ di continuità e dobbiamo cercare di trovarla in tutte le partite.»
Foto di Andrea Chiaramida



















