Negli hangar il lavoro frenetico dei carrascialai non ha sosta. Si lavora perché tutto deve essere pronto per il 12 febbraio, ma anche per il 7 febbraio giorno in cui, dopo una visita agli hangar, sarà possibile festeggiare la conclusione dei lavori del nascente Museo del Carnevale, in attesa della sua vera e propria inaugurazione.
Gli allestimenti urbani cominciano a prendere forma, le allegorie dei carri a concorso, ma anche quelle degli ospiti e delle special Guest, sono pronte. Si danza per preparare le coreografie, si studiano i movimenti dei gruppi, numerosissimi, che sfileranno attraversando un percorso collaudato da decenni. Si studia il percorso per la nuova sfilata del sabato, che attraversando la centrale via Roma, permetterà ai gruppi estemporanei di raggiungere Piazza Gallura per festeggiare, ballare, ironizzare e coinvolgere il pubblico senza barriere.
Durante le tre sfilate centrali (giovedì, domenica e martedì), il pubblico potrà assistere al doppio spettacolo: da un lato le sfilate dei carri con al seguito centinaia di figuranti e dall’altro lo spettacolo sul palco. Un pre show scoppiettante per intrattenere il pubblico in attesa della sfilata. Musica, momenti di spettacolo e intrattenimento coinvolgente, sigle, siparietti e incursioni in linea con il tema allegorico di questa edizione lasceranno spazio alla satira tipica de Lu Carrasciali Timpiesu. Protagoniste le allegorie di ogni carro.
Cecilia Fenu, ha la direzione artistica della sfilata e dello spettacolo: «Sarà uno spettacolo scorrevole, curato e profondamente legato alla comunità – dice Cecilia Fenu – l’invito è quello di venire a viverlo dal vivo, perché Lu Carrasciali Timpiesu trova il suo senso più autentico nella partecipazione, nell’esserci e nel condividerlo insieme».
Parallelamente si muoveranno i ragazzi delle due Classi Fidali (giovani accomunati dallo stesso anno di nascita) del ’77 e ’81 che si occuperanno del Food & Beverage e della gestione delle tribune del pubblico.
Non mancheranno Frittelle Lunghe, moscato e piatti caratteristici della fest, dal super calorico “Gjoi di Laldaggjolu” gustosa prelibatezza tipica del giovedì a base di carne sotto sale, fagioli e cavolo verza a quella del venerdì a base di avanzi del giorno prima detta “Vennari di caravuddhuli”.
Saranno giorni intensi per tutte le parti coinvolte nella gestione dei diversi aspetti della festa: dalla sicurezza, alla comunicazione, dall’intrattenimento alla realizzazione di carri e costumi, alla scelta di musiche e coreografie, fino alla fondamentale elaborazione delle allegorie. Lu Carrasciali Timpiesu continua il suo percorso per il riconoscimento da parte dell’Unesco e fa parte dell’importante gruppo di Carnevali storici d’Italia riconosciuto dal Ministero.



















