Sinistra Futura esprime perplessità e ferma contrarietà rispetto alle modalità di fusione degli aeroporti della Sardegna. Riteniamo non possano essere merce di scambio finanziario.
La gestione dello scalo di Cagliari-Elmas, per esempio, andrebbe a confluire in una holding controllata indirettamente dal fondo d’investimento F2i SGR S.p.A.
L’aeroporto di Cagliari-Elmas non è solo il principale hub d’accesso dell’isola con oltre 5 milioni di passeggeri nel 2024, ma un’azienda pubblica solida e redditizia.
Autorità come la Corte dei Conti, l’ANAC e l’ENAC hanno già sollevato pesanti dubbi. Un asset demaniale non può essere ceduto tramite “negoziazioni” private tra Camera di Commercio, Presidenza della Regione e fondi d’investimento.
La legge prevede procedure di gara trasparenti e concorrenziali per l’assegnazione delle concessioni.
Lo stesso statuto di SOGAER (art. 8) prevede la procedura ad evidenza pubblica mediante confronto concorrenziale. Derogare a tali norme, giustificando l’assenza di altri operatori, appare un tentativo di evitare il confronto pubblico.
In questa fase, la Regione Sardegna dovrebbe privilegiare l’acquisizione della maggioranza di Sogaer, seguendo l’esempio spagnolo con Aena s.a. (controllata al 51% dallo Stato), piuttosto che entrare come socio di minoranza in una holding privata.
Attraverso un aumento di capitale dedicato, la Regione può assumere il controllo diretto dello scalo senza necessità di gara pubblica (ai sensi del D.lgs 36/2023).
Si tratterebbe di rafforzare la proprietà pubblica.
Solo mantenendo la maggioranza in mano pubblica sarà possibile negoziare future sinergie con i privati da una posizione di forza, assicurando che il diritto alla mobilità dei Sardi prevalga sulle ragioni del profitto.
Sinistra Futura









