Politica algherese movimentata in questi ultimi giorni. Ora l’oggetto del contendere è l’avviso pubblico emanato dalla Fondazione Alghero per la programmazione degli eventi estivi 2026-2027 presso l’Anfiteatro Ivan Graziani.
Polemici gli esponenti di Featelli d’Italia che parlano di criteri nuovi e particolarmente restrittivi.
«Rispetto a quelli adottati in passato, il bando prevede l’obbligo di aver organizzato, negli ultimi cinque anni, eventi con almeno 3.500 spettatori paganti – sottolineano gli esponenti di Fratelli d’Italia -. Un requisito che restringe drasticamente la platea dei possibili partecipanti, escludendo di fatto gran parte degli operatori locali e regionali che negli ultimi anni hanno investito e contribuito in modo significativo alla crescita dell’offerta culturale del territorio.»
Non è, però, tardata ad arrivare la replica di Avs, Riformismo Alghero e Movimento Cinque Stelle: «Contrariamente a quanto sostenuto, l’avviso pubblico non introduce alcuna novità nei criteri di accesso. Il requisito relativo all’aver organizzato, negli ultimi cinque anni, eventi con almeno 3.500 spettatori paganti era già previsto nel bando dello scorso anno ed è stato riproposto in continuità con le scelte precedenti.È pertanto inesatto affermare che la Fondazione Alghero stia limitando le opportunità per i professionisti e le imprese culturali locali».
Antonio Caria



















