La discussione di una tesi di laurea magistrale interamente in lingua sarda segna un momento di particolare rilievo nel percorso di promozione dell’educazione plurilingue portato avanti dall’Università degli Studi di Cagliari all’interno dei progetti di ricerca PeDESS e PLUREs.
Promuovere l’educazione plurilingue significa valorizzare i repertori linguistici delle comunità e sostenere lo sviluppo di pratiche didattiche inclusive e consapevoli nella scuola. In questa prospettiva si collocano i due progetti: PeDESS – Pedagogia e Didattica per l’Educazione linguistica nella Scuola e nella comunità sarda, finanziato dall’Unione europea su fondi NextGenerationEU, (responsabile scientifica Giulia Murgia) e PLUREs – PLUrilinguismo in Rete, finanziato nell’ambito dell’alleanza “European Digital UniverCity” (EDUC) e co-finanziato dal Programma europeo Erasmus+ (responsabile scientifica Giulia I. Grosso).
Entrambi i progetti, promossi dal dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, hanno posto al centro il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti dei corsi di laurea magistrale in Filologie e Letterature Classiche e Moderne e in Lingue e Letterature Moderne Europee e Americane.
La tesi di laurea magistrale di Pasqua Chessa, discussa interamente in lingua sarda, costituisce un passaggio di particolare rilievo simbolico e scientifico: non solo oggetto di studio, ma lingua accademica pienamente legittimata nello spazio universitario.
Un elemento qualificante delle due iniziative è stato l’inserimento dei lavori di tesi all’interno delle linee di ricerca dei progetti. Le laureande e i laureandi hanno così potuto integrare la formazione accademica con attività di ricerca sul campo, rafforzando il legame tra università e scuola e sviluppando competenze specifiche nell’ambito della didattica plurilingue.
Le ricerche portate avanti dai laureandi e della laureande hanno affrontato temi strategici per l’educazione linguistica in Sardegna, tra cui: l’analisi dei Piani Triennali dell’Offerta Formativa (PTOF) di un ampio campione di scuole sarde, la ricognizione e l’analisi dei materiali didattici esistenti per il sardo e per altre lingue locali, la progettazione di nuove risorse per l’insegnamento del sardo e per la didattica plurilingue, l’osservazione diretta delle pratiche didattiche in classe, lo studio delle politiche linguistiche per la tutela e la promozione delle lingue minoritarie.
Le attività di ricerca e le tesi sviluppate nell’ambito dei due progetti confermano il ruolo centrale dell’Università degli Studi di Cagliari nella promozione di modelli innovativi di educazione linguistica. Un impegno che valorizza il patrimonio plurilingue della Sardegna e sostiene la formazione di docenti consapevoli della complessità linguistica e culturale del contesto contemporaneo, rafforzando il dialogo tra ricerca accademica, scuola e comunità.
Nella foto di copertina da sinistra, Giulia Isabella Grosso (la relatrice), Pasqua Chessa, Daniela Zizi (Presidente Commissione di Laurea) e Igor Deiana





