Dromos annuncia un altro imperdibile evento della sua ventottesima edizione: il 29 luglio, nella cornice monumentale dell’area archeologica di Tharros (a una ventina di chilometri da Oristano), sarà protagonista Stefano Bollani in concerto per piano solo; una serata – proposta con il prezioso contributo della Fondazione di Sardegna e l’imprescindibile collaborazione della Fondazione Mont’e Prama – che intreccerà musica e paesaggio in uno dei luoghi simbolo del festival: con le sue rovine affacciate sul mare del Sinis e il dialogo costante tra pietra, vento e orizzonte, l’antica città fondata dai Fenici nell’ottavo secolo a.C., non è semplice scenario ma parte integrante dell’esperienza d’ascolto; in questo spazio sospeso tra memoria e presente, il pianoforte di Stefano Bollani troverà una dimensione particolarmente intensa, fatta di silenzi, risonanze e improvvisazioni modellate sull’atmosfera del luogo.
Classe 1972, milanese di nascita ma fiorentino d’adozione, Stefano Bollani è un musicista dotato di una preparazione sconfinata, condita da sapiente tecnica e una torrenziale creatività, caratteristiche che lo hanno reso uno dei jazzisti italiani più conosciuti al mondo. Artista capace di attraversare generi e pubblici con naturalezza, Bollani trova nella formula del piano solo il territorio privilegiato della sua libertà creativa: ogni concerto è diverso dall’altro, un one man show che è un vero e proprio viaggio tra i tasti del suo strumento; il repertorio nasce sul momento, si nutre delle suggestioni dell’istante, accoglie richieste imprevedibili del pubblico e si muove tra classica, jazz, canzone d’autore e repertori inattesi. Un grande gioco musicale in cui improvvisazione e ascolto reciproco diventano struttura portante.











