Si apre martedì 10 marzo a Cagliari il workshop internazionale “Co-creation Perspective of Archaeological Conservation Proposals (Italy-UK). The Sardinian Nuragic Heritage and its sacred and life values” che nasce nel contesto del memorandum of understanding sottoscritto nel 2024 tra la nostra Università e l’Università di Portsmouth per la condivisione di metodi di ricerca e didattica con altre prestigiose università europee.
Nei quattro giorni di laboratorio (10-13 marzo) gli studenti della Laurea Magistrale di Architettura e della Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e paesaggistici lavoreranno sul campo con gli studenti del Centre of Excellence for Heritage Innovation dell’Università di Portsmouth sui casi studio del Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, la Tomba dei Giganti Domu ‘e s’Orcu a Siddi e il santuario di Santa Vittoria di Serri, adottando un approccio fortemente transdisciplinare nella cornica del restauro archeologico. Nel pomeriggio di martedì 10, Laura Acampora, funzionaria referente per il Servizio II dell’Ufficio Unesco della Direzione Generale Affari Europei ed internazionali del ministero della Cultura terrà nell’Aula Magna Gaetano Cima un’approfondita lezione sui processi di candidatura e iscrizione del Patrimonio Archeologico nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e sulle buone pratiche di conservazione e fruizione.
Il laboratorio si concluderà con le sessioni di giovedì 12 e venerdì 13 marzo a Gergei.
«L’iniziativa – ha dichiarato Ivan Blecic direttore del DICAAR – è pienamente coerente con l’impegno del nostro Dipartimento a sviluppare azioni a supporto della valorizzazione del nostro territorio attraverso il riconoscimento e la tutela del patrimonio archeologico, e rappresenta un momento importante per gli studenti che avranno occasione di confrontarsi con docenti di archeologia, architettura, ingegneria, funzionari degli uffici di tutela, amministratori, gestori dei siti culturali per riflettere sui principi di restauro, protezione e fruizione del patrimonio archeologico, con particolare applicazione a quello nuragico, alla luce delle raccomandazioni UNESCO in questo ambito di lavoro.»
Il laboratorio si inserisce nelle attività di valorizzazione del patrimonio nuragico promosse dell’associazione ‘La Sardegna verso l’Unesco’ nata nel settembre 2020 con l’obiettivo di sostenere il percorso di candidatura dei nuraghi a Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Il presidente dell’associazione Pierpaolo Vargiu sottolinea: «Favorire la diffusione della cultura nuragica attraverso iniziative, laboratori e, come in questo caso, workshop di carattere internazionale significa esportare saperi e conoscenza oltre i confini della Sardegna per condividere l’unicità dell’antica civiltà sarda, la vera e sola risorsa che può rendere riconoscibile la Sardegna nel mondo con un nuovo modello di sviluppo sostenibile in grado di cambiare il futuro della nostra isola».










