Sarà Oristano ad accogliere, domenica 22 marzo, almeno 1.000 giovani, provenienti dalle 10 diocesi dell’Isola, che parteciperanno alla Giornata Regionale dei Giovani della Sardegna, appuntamento annuale dedicato ai ragazzi e alle ragazze dai 14 anni in su, all’insegna della spiritualità, della fraternità e della crescita personale.
Il tema scelto per l’edizione 2026, «Segnati dal Suo Amore», si inserisce nel cammino della Chiesa che celebra quest’anno gli 800 anni del transito di San Francesco d’Assisi. La figura del Santo continua a parlare con straordinaria attualità alle nuove generazioni: uomo profondamente trasformato dall’amore di Dio, Francesco ha saputo accogliere senza riserve questo incontro, rendendolo visibile nella sua vita e nel dono delle stigmate ricevute sul monte della Verna.
«Da questa testimonianza – dice don Mariano Matzeu, incaricato regionale di Pastorale giovanile – nasce l’invito rivolto ai giovani della Sardegna: lasciarsi incontrare da Cristo e scoprire nel Vangelo una strada concreta di gioia, libertà e fraternità. La giornata sarà infatti un vero e proprio cammino condiviso, in cui momenti di preghiera, incontro e festa si intrecceranno, offrendo ai partecipanti l’opportunità di sentirsi parte di una Chiesa viva e accogliente.»
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione significativa per sacerdoti, educatori e accompagnatori, chiamati a rinnovare il proprio impegno educativo accanto alle nuove generazioni.
Il programma della giornata prevede:
Ore 9.30: raduno presso la Basilica del Rimedio e pellegrinaggio verso la Cattedrale di
Oristano;
Ore 11.30: Celebrazione Eucaristica in Cattedrale;
Ore 12.30: pranzo al sacco presso il Seminario Arcivescovile;
Ore 14.30: animazione e momenti di festa al Palazzetto Comunale;
Ore 16.30: conclusione e saluti finali.
Le comunità sono invitate a promuovere e accompagnare la partecipazione dei giovani, sottolineando il valore della presenza educativa.
Affidata all’intercessione della Vergine Maria e di San Francesco, la Giornata Regionale dei Giovani si propone come un momento di grazia capace di lasciare un segno profondo nei cuori dei partecipanti, rinnovando il desiderio di essere testimoni di speranza, fraternità e Vangelo nel mondo.









