Anche sugli acquisti di gasolio agricolo effettuati a marzo 2026 è possibile usufruire del credito d’imposta del 20%. Una misura che accoglie la precisa proposta avanzata da Cia Agricoltori Italiani fin dall’inizio del conflitto armato in Iran, prevedendo le conseguenze drammatiche per il settore agricolo.
L’agevolazione rappresenta un minimo aiuto anche per le aziende agricole e zootecniche della Sardegna, dove la crescita incontrollata dei prezzi del gasolio e dell’energia in seguito allo scoppio della guerra nel Medio Oriente, si aggiunge ai già insostenibili aumenti dei costi derivati dai mai risolti problemi dell’insularità, e dall’avanzare dei cambiamenti climatici, con effetti sempre più devastanti sui territori e sulle produzioni.
Il riconoscimento del credito d’imposta sugli acquisti di gasolio agricolo per il mese di marzo non è però sufficiente per Cia Agricoltori Italiani: « Bene questa misura nell’immediato, ma si deve andare oltre gli interventi tampone – sostiene il presidente di Cia Sardegna, Michele Orecchioni -. Sono necessari sforzi aggiuntivi, quantomeno per i mesi di aprile e maggio, quando nei campi le attività si intensificano e la domanda di input energetici aumenta. Non si deve sottovalutare l’incremento degli altri costi di produzione, come nel caso dei fertilizzanti, con rincari fino al 60% per urea e azotati a causa delle tensioni in Medio Oriente».
Cia confida che le Istituzioni governative, sia a livello nazionale, sia a livello locale, programmino interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana e, in particolare, per le filiere più in crisi, come quella cerealicola e zootecnica. Cia continua, inoltre, a sostenere il protagonismo italiano a Bruxelles, sollevando ogni altra azione necessaria a sostegno del settore, soprattutto in tema di fertilizzanti, oltre alle necessità di un allentamento dei vincoli di bilancio europei.







