Sabato 9 e domenica 10 maggio Porto Torres aprirà le porte di alcuni suoi Monumenti. Saranno 23 i siti visitabili: per l’edizione 2026, infatti, tornano le visite a Su Crucifissu Mannu, una delle necropoli preistoriche più vaste dell’isola con le sue ventidue sepolture ipogeiche, le Domus de Janas, realizzate a partire da circa seimila anni fa e riconosciute patrimonio Unesco. Sarà possibile visitare il complesso archeologico di via Libio 53 che custodisce diverse sepolture di epoca romana, la Scultura SoNoS, dedicata all’indimenticabile artista Andrea Parodi e alle sue principali passioni: la musica, il mare e la pesca. Aperte anche le meraviglie dell’Area archeologica di Turris Libisonis con i suoi grandiosi resti monumentali. Saranno tre i punti visitabili: le Terme e peristilio Pallottino, monumento termale databile alla fine del III secolo d.C., le Terme Centrali, c.d. Palazzo di Re Barbaro, grandiosi resti monumentali di un complesso termale pubblico fra i più grandi della Sardegna romana e la Domus di Orfeo, abitazione privata decorata con intonaci dipinti e preziosi mosaici, come il famoso mosaico di Orfeo e quello delle Grazie. Protagonista, anche quest’anno, il complesso monumentale della Basilica di San Gavino, la più grande chiesa romanica della Sardegna edificata durante l’undicesimo secolo e intitolata ai Martiri Turritani e i suoi spazi attigui. Arricchiscono l’itinerario altre quattro chiese cittadine: la Chiesa di Cristo Risorto, la Chiesa dello Spirito Santo, la Chiesa della Beata Vergine della Consolata e la Chiesa di Balai Lontano.
I visitatori potranno inoltre scoprire l’affascinante Porto Antico approfondendo il ruolo chiave della città negli scambi culturali e commerciali del bacino del Mediterraneo in epoca imperiale. Anche quest’anno, apriranno le porte il Laboratorio xilografico e la stamperia di Giovanni Dettori, autentica espressione di una nuova stagione dell’antica tecnica artistica della xilografia che, in Sardegna, ha avuto i massimi interpreti nel Novecento e il Planetario dell’Istituto Nautico “M. Paglietti”, alla scoperta delle costellazioni e delle mutazioni del cielo secondo le latitudini e i periodi.
Antonio Caria
I visitatori potranno inoltre scoprire l’affascinante Porto Antico approfondendo il ruolo chiave della città negli scambi culturali e commerciali del bacino del Mediterraneo in epoca imperiale. Anche quest’anno, apriranno le porte il Laboratorio xilografico e la stamperia di Giovanni Dettori, autentica espressione di una nuova stagione dell’antica tecnica artistica della xilografia che, in Sardegna, ha avuto i massimi interpreti nel Novecento e il Planetario dell’Istituto Nautico “M. Paglietti”, alla scoperta delle costellazioni e delle mutazioni del cielo secondo le latitudini e i periodi.
Antonio Caria









