Addio vecchi depuratori: tra l’Anglona e l’Alta Gallura scatta la rivoluzione del sistema di smaltimento dei reflui fognari. Oggi è stato inaugurato il nuovo impianto di trattamento di Valledoria al servizio anche dei centri abitati di Viddalba, Santa Maria Coghinas e del villaggio di Baia delle Mimose. È un’opera attesa da oltre vent’anni che finalmente diventa realità grazie a un investimento di oltre 17 milioni di euro, comprendendo anche i collettori fognari di collegamento ai centri abitati. L’importante opera è stata presentata dal presidente del CdA di Abbanoa Giuseppe Sardu, il presidente dell’Ente di Governo d’Ambito della Sardegna “Egas” Fabio Alberi, il direttore generale dell’Agenzia regionale del Distretto idrografico Costantino Azzena insieme al sindaco di Valledoria Marco Muretti, il sindaco di Santa Maria Coghinas Piero Carbini, il sindaco di Viddalba Giovanni Andrea Oggiano e il sindaco di Badesi Giovanni Maria Mamia. Erano presenti anche il nuovo direttore generale di Egas Andrea Cappelli e il direttore generale di Abbanoa Stefano Sebastio. La conclusione dell’intervento è infatti il frutto di una proficua collaborazione tra tutti gli enti interessati sotto la regia della Regione. La scheda degli interventi.
L’opera, considerata strategica a livello regionale per la tutela delle acque e dell’ambiente, è stata realizzata nell’ambito dell’intervento di “Risanamento ambientale del bacino idrografico del fiume Coghinas mediante l’esecuzione di un sistema fognario depurativo. Schema n. 65 del PTA “Valledoria” – Depuratore e collettori fognari”, finanziato con risorse della programmazione regionale, delegate dalla Regione Sardegna all’Ente di Governo d’Ambito della Sardegna e affidate da quest’ultima, in attuazione, alla società Abbanoa S.p.A., Gestore unico del Servizio Idrico Integrato della Sardegna. L’intervento di risanamento ambientale ha comportato, per la realizzazione dell’intero schema, un onere finanziario complessivo di circa € 17.000.000,00, di cui € 7.041.505,00 per il depuratore unico centralizzato e € 9.798.509,00 per i collettori fognari. Il depuratore, articolato su due linee autonome e interconnesse (in considerazione dell’incidenza delle presenze turistiche e, dunque, della conseguente variabilità stagionale del carico in arrivo), è in grado di trattare i reflui corrispondenti a un carico prodotto da 31.255 abitanti (8.100 nel periodo invernale). Inoltre, al fine di conferire i liquami al nuovo impianto centralizzato, è stato realizzato un articolato sistema di collettori fognari, per un’estensione di circa 19 km, oltre a 8 stazioni di pompaggio.
L’impianto, dotato anche di trattamento terziario e di una linea di affinamento, sarà in grado di rendere disponibili risorse idriche per un eventuale riutilizzo irriguo dei reflui depurati. Con l’attivazione del nuovo impianto di depurazione consortile e il progressivo convogliamento dei liquami derivanti dagli schemi singoli, verranno, dunque, dismessi i vecchi depuratori di Valledoria Centro, Santa Maria Coghinas, Viddalba e Baia delle Mimose, non più in grado di garantire idonei standard depurativi.
L’opera in argomento assume ancora maggiore valenza dal momento che consente di adeguare i centri interessati alle disposizioni della Direttiva 91/271/CEE e del D.Lgs. 152/2006 in materia di trattamento delle acque reflue urbane e, dunque, di superare il contenzioso con la Commissione europea, per il caso specifico di Valledoria e relative zone turistiche, avviato con la Procedura di Infrazione n. 2014/2059, in merito alla quale la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha emesso la sentenza di condanna dello Stato italiano in data 6 ottobre 2021, nell’ambito della Causa C-668/19.
L’appalto per la realizzazione dell’impianto consortile di Valledoria è stato portato avanti da un raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle imprese GTA srl e dalla Mario Ticca srl: rientra in un più vasto programma di investimenti che abbraccia tutta la fascia costiera del Golfo dell’Asinara. Sono ormai quasi terminati i lavori sia dei nuovi collettori fognari di Sorso-Platamona, che consentiranno di convogliare i reflui della zona al nuovo depuratore di Sorso, sia i lavori del nuovo depuratore di Castelsardo al servizio anche della frazione di Lu Bagnu.










