Sono iniziati, a Olbia, i lavori di ripristino dei fondali nel canale di accesso all’Isola Bianca. Ciò grazie alla Crane Ship Hebo Lift II, un intervento ad alta tecnologia per potenziare la navigabilità in porto.
«Questo intervento è fondamentale per conferire maggiore competitività al porto di Olbia nel mercato delle crociere, ma anche per assicurare ottime performance in previsione dell’imminente stagione turistica – spiega Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna -. È un’operazione che, considerata la morfologia del golfo, sarà ripetuta annualmente e, proprio grazie all’impiego delle tecnologie all’avanguardia di cui sono dotate unità come la Hebo Lift II, potremo garantire standard di sicurezza, sostenibilità ambientale e operatività di assoluta eccellenza, ottenendo massimi risultati grazie anche ai tempi estremamente ridotti per gli spostamenti del mezzo dall’area di lavorazione in occasione dell’ingresso e dell’uscita delle navi dal porto.»
Scopo dell’intervento, che sarà condotto secondo un piano di lavoro rigoroso ed elaborato sulla base di rilievi batimetrici preliminari, è il ripristino delle quote di fondale indispensabili a garantire la perfetta navigabilità nel canale di accesso delle navi da crociera di grandi dimensioni previste nel nutrito calendario 2026 del porto dell’Isola Bianca.
Antonio Caria










