Sono state 7.271 le firme registrate nei 23 siti che sabato 9 e domenica 10 maggio hanno aperto le proprie porte a Porto Torres in occasione di Monumenti aperti 2026. Un’edizione particolarmente significativa, legata allo slogan “Generazione Monumenti Aperti”, scelto per sottolineare il valore del patrimonio culturale come elemento vivo delle comunità: non solo un’eredità da ammirare, ma una responsabilità condivisa da conoscere, custodire e tramandare.
Un viaggio ideale attraverso le epoche storiche, dal Neolitico all’età contemporanea, passando per l’età romana imperiale e il Medioevo: è questa l’esperienza offerta da Porto Torres attraverso i 23 siti dell’itinerario cittadino che hanno richiamato migliaia di visitatori, 7.271, curiosi di conoscere e apprezzare il ricchissimo patrimonio culturale e archeologico della città turritana.
Il Comune, per il quindicesimo anno consecutivo, ha aderito e coordinato a livello locale la manifestazione organizzata da Imago Mundi ODV e giunta alla 30ª edizione. Ai numeri delle visite nei siti, si sono aggiunti i partecipanti ai diversi eventi speciali che hanno arricchito le due giornate. Dalla visita straordinaria agli scavi della Domus dei Mosaici Marini nell’area archeologica di Turris Libisonis, a cura della Soprintendenza ABAP in collaborazione con Atena Trekking, all’Estemporanea di Pittura organizzata da TNT Global Art, passando per mostre, laboratori e concerti. Il Palazzo del Marchese ha accolto la mostra “Grazia incisa. Segni e parole oltre il tempo e la storia”, a cura del Laboratorio Xilografico G. Dettori con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari e della FIDAPA BPW Italy Sezione Porto Torres e l’evento in lingua turritana alla scoperta della storia del Palazzo, dell’opera xilografica “Ottomani” e della mostra “Grazia incisa” a cura del Prof. Alessandro Derrù e degli studenti del Laboratoriu di Linga Sassaresa dell’Università di Sassari. La stazione marittima ha ospitato “TraMarE Pace: installazione artistica per la Pace, il disarmo nel mondo a sostegno del popolo palestinese”, a cura di Cinzia Porqueddu mentre il Laboratorio Xilografia G. Dettori ha promosso la mostra di grafica “Accademie in dialogo – conversazioni tra segni”, in collaborazione con la Fondazione Elisabetta Viarengo Miniotti ETS. Tra gli eventi speciali che hanno arricchito la bellezza delle chiese cittadine – Chiesa di Cristo Risorto e Chiesa della Beata Vergine della Consolata – anche il concerto “Monumenti in coro” dei Cantori della Resurrezione e il concerto del Coro Polifonico Turritano.
Rilevazioni del numero delle firme apposte/visite guidate per ciascun monumento
1. Torre Aragonese: visite 50
2. Basilica di San Gavino: visite 264
3. Cripta della Basilica di San Gavino: visite 264
4. Atrio Metropoli e necropoli paleocristiana sottostante (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): visite 274
5. Atrio Comita (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): visite 368
6. Cumbessias (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): visite 368
7. Aula capitolare (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): visite 368
8. Chiesa di Balai Lontano 122
9.Chiesa di Cristo Risorto: visite 140
10. Chiesa dello Spirito Santo: visite 64
11. Chiesa della Beata Vergine della Consolata: visite 176
12. Museo del porto: visite 625
13. Domus de Janas di Su Crucifissu Mannu: visite 457
14. Ipogeo di Tanca Borgona: visite 343
15. Complesso archeologico di Via Libio: visite 491
16. Terme e peristilio Pallottino (Area archeologica di Turris Libisonis): visite 440
17. Palazzo di Re Barbaro/ Terme Centrali (Area archeologica di Turris Libisonis): visite 440
18. Domus di Orfeo (Area archeologica di Turris Libisonis): visite 440
19. Stamperia e laboratorio di xilografia di Giovanni Dettori: visite 327
20. Scuola “E. De Amicis”: visite 391
21. Planetario e simulatore dell’Istituto Nautico “M. Paglietti”: visite 410
22. Porto antico di Turris Libisonis: visite 373
23. Scultura SoNoS: visite 76






