Nel cuore del centro storico di Sassari prende vita Serrandalzata, la mostra fotografica temporanea organizzata da Endaform, nata da un’idea e dalla curatela di Biokip Labs e realizzata attraverso gli scatti del fotografo internazionale Christian Sinibaldi.
Il progetto – a partire da oggi e fino a metà giugno – trasforma le serrande abbassate di alcune attività chiuse in spazi di racconto e presenza, portando nello spazio pubblico i volti e le storie degli abitanti del quartiere. Un percorso urbano diffuso che mette al centro le persone, le relazioni e la memoria viva del centro storico.
Serrandalzata nasce dall’ascolto diretto del territorio: giornate di cammino, incontri e conversazioni hanno permesso di costruire un racconto visivo autentico, lontano dalla semplice raccolta di ritratti. Le fotografie raccontano infatti la vitalità, la dignità e la resilienza di una comunità che continua ad abitare e custodire il quartiere nonostante le trasformazioni sociali ed economiche che lo attraversano.
Il centro storico di Sassari vive oggi una fase complessa: da un lato la crescente multiculturalità ne ridefinisce identità e relazioni, dall’altro la progressiva chiusura di attività commerciali e lo spostamento dei residenti verso altre aree della città hanno lasciato vuoti evidenti, simboleggiati proprio dalle tante serrande abbassate. Il progetto sceglie di intervenire su questi spazi trasformandoli temporaneamente in superfici di presenza, incontro e partecipazione collettiva.
«Ho scoperto il centro storico di Sassari andando oltre lo sguardo veloce di chi passa per lavoro: vicoli, persone, circoli, botteghe e luoghi autentici mi hanno rivelato un’identità viva e profonda. Da questo legame è nata l’idea di portare l’arte tra le strade del quartiere, usando la fotografia urbana per raccontarne la quotidianità e avvicinare le persone alla bellezza nascosta del centro storico», sottolinea Matteo Amadio, responsabile della curatela di BioKip Labs.
Attraverso le immagini di Christian Sinibaldi, il progetto invita cittadini e visitatori a osservare il quartiere da una prospettiva diversa: non solo attraverso le sue difficoltà, ma soprattutto attraverso le persone che continuano a viverlo, attraversarlo e custodirlo ogni giorno.
«Vogliamo raccontare una città viva, presente e soprattutto attiva – precisa Giovanni Manunta, presidente di EndaForm -. Sappiamo che le difficoltà esistono, e sono le stesse che affrontano le medie città di provincia nel resto d’Italia, ma vorremmo cercare di cambiare la narrazione negativa su Sassari e sul centro storico. Quella narrazione che toglie speranza e ci fa sentire soli e abbandonati. Sassari è viva e vitale.»
Con Serrandalzata, arte pubblica, fotografia e rigenerazione urbana si intrecciano in un’esperienza collettiva che restituisce attenzione e valore umano agli spazi del centro storico, trasformando simboli di assenza in occasioni di incontro e partecipazione.
Le 30 opere fotografiche, stampate in grande formato e installate direttamente sulle serrande, raccontano i volti degli abitanti del quartiere incontrati durante un percorso di ascolto, relazioni e incontri quotidiani. Il percorso espositivo si sviluppa tra via Arborea, via Università, via Munizione Vecchia, via La Cona, largo Pazzola, via Canopolo, via Al Carmine, via Del Fiore, via Del Mercato, piazza Pescheria, via La Marmora, via Rosello, via Al Duomo, via Decimario, via Maddalena, via Santa Elisabetta, via Isabelline, piazza Gazometro, piazza Santa Maria, via Sant’Apollinare, corso Vittorio Emanuele, piazza Fiume e via San Donato.
Ogni installazione sarà accompagnata da mappe e QR code che consentiranno ai visitatori di esplorare il percorso completo della mostra e accedere ai contenuti digitali dedicati.
Christian Sinibaldi è un fotografo documentarista che vive e lavora tra Londra e l’Italia. Collabora con importanti testate internazionali, tra cui The Guardian, sviluppando progetti fotografici legati ai temi dell’identità, delle comunità, delle migrazioni e delle trasformazioni urbane e sociali. Il suo lavoro si distingue per l’attenzione alla dimensione umana del racconto e per una fotografia costruita attraverso relazioni dirette, ascolto e immersione nei territori.
Nel progetto Serrandalzata porta nel centro storico di Sassari uno sguardo sensibile e partecipato, capace di trasformare i volti degli abitanti in un racconto collettivo di presenza, dignità e resilienza.






