L’Associazione scientifica internazionale Isde-Medici per l’Ambiente, è nata 36 anni fa con l’obiettivo di tutelare la salute attraverso la protezione dell’ambiente.
La crisi ecosistemica, le disuguaglianze sociali, i conflitti armati e l’erosione dei diritti democratici, sono temi al centro del dibattito di Isde. Pertanto, la salute, l’ambiente, l’equità socio-economica e la pace, sono una parte integrante dell’impegno scientifico dell’associazione.
La salute umana non è possibile senza giustizia ambientale ed equità sociale. La pace è una condizione necessaria a qualsiasi forma di progresso umano sostenibile. Il disarmo è una priorità etica e sanitaria ancor più in un contesto in cui la produzione e l’uso di armi minacciano l’umanità e l’ecosistema a livello globale.
Riteniamo che una democrazia parlamentare e rappresentativa, indipendente da mercato e finanza, con la partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte che la riguardano, sia il presupposto per garantire a tutti il diritto fondamentale alla salute e alla vita.
La salute umana e quella del pianeta sono oggi minacciate non solo dal degrado ecologico, ma anche dalla disinformazione, dalla negazione delle evidenze scientifiche e dall’indebolimento delle istituzioni pubbliche locali e globali. La manipolazione dell’opinione pubblica, l’attacco alla libertà di informazione e la riduzione delle tutele ambientali e sanitarie compromettono la capacità collettiva di rispondere alle emergenze ecosistemiche e sociali.
L’evento di Bosa, è centrato sul peso ecologico della guerra e delle attività militari anche in Sardegna, come in tutto il mondo, sul cambiamento climatico, sull’alterazione degli ecosistemi, sulla perdita di biodiversità e sui rischi per la salute delle popolazioni.
Ogni evento bellico lascia dietro di sé un’eredità tossica che continua a far ammalare e uccidere anche nel post guerra. L’inclusione del peso ecologico nel settore militare e nei negoziati climatici è oggi una priorità etica e scientifica. La pace è un determinante di salute riconosciuto dalla Carta di Ottawa e la prevenzione dei conflitti è parte della missione sanitaria.
È fondamentale divulgare la cultura della pace, ancor più tra i giovani e mantenere viva la speranza nella possibilità di un futuro pacifico.
La pace non è solo assenza di guerra, ma uno stato di armonia e di cooperazione tra le persone e le nazioni. Essa è possibile ma non può prescindere dal rispetto reciproco, dalla giustizia e dal dialogo.
E’ in questo processo che tutti siamo chiamati a far la propria parte.









