Riabilitazione, comunità e lingua sarda al centro del progetto “Su Giardinu de sa Limba”. Prende il via l’iniziativa promossa dal Centro di Salute Mentale (Csm) di Ghilarza e finanziata dalla Regione Sardegna nell’ambito del Bando TuLiS 2025, 2026, 2027 dedicato alla tutela e valorizzazione della lingua sarda, in collaborazione con lo Studio e Progetto 2, società cooperativa impresa sociale di Abbasanta.
Il progetto unisce salute mentale, inclusione sociale e cultura, attraverso la realizzazione di un giardino condiviso che diventerà spazio di incontro, relazione e partecipazione attiva. Nell’allestimento dello spazio verde, che sorgerà a Ghilarza in via Santa Lucia n° 54, nella sede del Centro di Salute Mentale, saranno coinvolti circa venti utenti del Csm insieme alla comunità locale, con l’obiettivo di favorire percorsi di riabilitazione psicosociale e al tempo stesso contrastare lo stigma, creando occasioni concrete di integrazione.
Elemento distintivo dell’iniziativa è l’utilizzo della lingua sarda, che sarà al centro di tutte le attività previste. Dai corsi di lingua ai laboratori, fino agli eventi pubblici, il progetto promuove la lingua come strumento vivo di espressione, identità e coesione sociale. Tra le principali attività sono previsti infatti corsi di lingua sarda su più livelli; laboratori sulla flora locale e sul lessico tradizionale; realizzazione di un giardino tematico con piante autoctone e targhette in lingua sarda; incontri pubblici e momenti di socialità aperti alla cittadinanza.
Il giardino diventerà così un luogo simbolico di cura e crescita, dove il benessere delle persone si intreccia con la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale del territorio. Il progetto si svilupperà nel triennio 2025-2026-2027 e vedrà il coinvolgimento di operatori qualificati ed esperti, in collaborazione con realtà locali, con l’obiettivo di costruire un modello sostenibile e replicabile.
«L’iniziativa promossa dal Centro di Salute Mentale di Ghilarza è un esempio virtuoso di come attività con finalità diverse, come la promozione della cultura e dell’identità, l’attenzione per l’ambiente, la salute mentale, si possano intersecare in un progetto che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nei centri abitati, facendo loro riscoprire il senso della comunità, dell’inclusione, degli spazi pubblici e allo stesso tempo mantenendo in vita una lingua, il sardo, a rischio estinzione fra i più giovani», afferma la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina.







