E’ stato presentato questa mattina, a Cagliari, il protocollo d’Intesa tra Regione e Comuni per costruire un sistema di promozione, fruizione e gestione dei monumenti della civiltà nuragica.
«Il patrimonio nuragico, unico al mondo, è una delle testimonianze più note e riconoscibili della storia della Sardegna. La Regione sta investendo su questo progetto con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la fruizione dei siti, organizzare al meglio l’offerta, promuovere un’immagine coordinata e creare condizioni stabili per lo sviluppo locale. Stiamo parlando di interventi che riguardano la sicurezza dei siti, la qualità dell’accoglienza, il coordinamento tra amministrazioni che finora hanno lavorato spesso con risorse e capacità diverse. Il Protocollo presentato oggi serve a definire meglio questo percorso: Regione, Comuni, università, centri di ricerca e soggetti gestori devono procedere con strategie condivise. In questo modo sarà possibile sostenere imprese, professionalità culturali e nuove economie locali.»
Lo ha dichiarato l’assessore regionale della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, aprendo, nella Biblioteca regionale di viale Trieste, a Cagliari, il terzo incontro di co-progettazione della Rete Sardegna Nuragica, dedicato alla valorizzazione dei monumenti della civiltà nuragica.
Per il progetto, avviato dalla Legge regionale n. 1 del 2023, sono stati stanziati 33,5 milioni di euro. Nel 2025, la Regione ha avviato un percorso di co-progettazione con i 32 Comuni coinvolti, università, centri di ricerca, operatori culturali, imprese, soggetti del terzo settore e comunità locali, attraverso momenti di ascolto e confronto per costruire interventi utili, sostenibili e coerenti con le esigenze dei territori. Il programma si muove lungo due direttrici: da un lato il recupero e la tutela dei monumenti, con attività di manutenzione, monitoraggio, messa in sicurezza e conservazione; dall’altro una fruizione più moderna, attraverso digitalizzazione, percorsi immersivi, tecnologie multimediali, sistemi di accessibilità, promozione coordinata e strumenti condivisi per la gestione della rete. Accanto al Centro Regionale di Programmazione partecipano al progetto le due Soprintendenze della Sardegna, la Direzione dei Beni culturali, il CRS4, il CRENoS, diversi Dipartimenti delle Università degli Studi di Cagliari e di Sassari, l’Associazione di Promozione Sociale La Sardegna Verso L’Unesco. Con l’incontro di oggi e la presentazione del Protocollo di Intesa, la Regione compie un nuovo passo in una strategia che unisce identità, investimenti, innovazione e sviluppo economico. L’obiettivo è rendere i siti nuragici sempre più capaci di produrre sviluppo locale e nuove opportunità per le comunità che custodiscono questa eredità.
Ecco l’elenco dei siti e dei Comuni:
- Tomba di giganti di Coddu Ecchju – Arzachena
- Nuraghe Majori – Tempio Pausania
- Tempio a pozzo di Predio Canopoli – Perfugas
- Nuraghe Palmavera – Alghero
- Complesso cultuale di Romanzesu – Bitti 6 Nuraghe Santu Antine – Torralba
- Nuraghe Appiu – Villanova Monteleone
- Fonte sacra di Su Tempiesu – Orune
- Villaggio di Serra Orrios – Dorgali
- Nuraghe Orolo – Bortigali
- Complesso cultuale di Sa Sedda e sos Carros – Oliena
- Nuraghe Losa – Abbasanta
- Tombe di giganti di Madau – Fonni
- Complesso cultuale di Santa Cristina – Paulilatino
- Complesso cultuale di S’Arcu ‘e is Forros – Villagrande Strisaili
- Necropoli di Mont’e Prama – Cabras
- Nuraghe Is Paras – Isili
- Tempio a megaron di Domu de Orgia – Esterzili
- Nuraghe Su Nuraxi e Casa Zapata – Barumini
- Complesso cultuale di Santa Vittoria – Serri
- Tomba di giganti di Domu ‘e s’Orku – Siddi
- Nuraghe Arrubiu – Orroli
- Nuraghe Cuccurada – Mogoro
- Nuraghe Genna Maria – Villanovaforru
- Complesso di Su Mulinu – Villanovafranca
- Complesso cultuale di Sant’Anastasia – Sardara
- Tempio a pozzo di Funtana Coberta – Ballao
- Nuraghe Seruci – Gonnesa
- Tomba di giganti di Is Concias – Quartucciu
- Nuraghe Diana – Quartu Sant’Elena
- Nuraghe Arresi – Sant’Anna Arresi
- Nuraghe Ponte – Dualchi.









