Sono due, al MACLula, le grandi mostre fruibili nel lungo periodo estivo sardo; una, in collaborazione con l’Istituto di Fisica Nucleare, di caratterizzazione originale e
culturale per valorizzare il senso di attesa (Isetende E.T.) e di sviluppo che il territorio e l’Isola ripone sul progetto Einstein Telescope, a Sos Enattos, e l’ospitata dell’eccezionale mostra d’arte, fino al 20 settembre 2026, sul “neo-Surrealismo e Utopie in Europa”.
Con “Aspettando E.T.”, una narrazione fotografica e di riflessione sul ruolo identitario e mutazione in sviluppo dei luoghi, si prospetta l’estremo impatto innovativo sociale-culturale ma sintonico nel creare un sensibile dialogo ai contesti ed aspetti territoriali.
Attraverso la suggestiva proposta museale d’arte diversificata (pitture, lettere, cataloghi, appunti, video, etc.) il surrealismo al MACLula offre un viaggio esplorativo-dinamico sulle tracce e trame del significativo movimento estetico e creativo, nato nel Novecento, che tuttora è di forte stimolo inventivo per simbolismi astrattisti, linguaggi figurativi fantastici e nei processi artistici avanguardisti della contemporaneità.
La mostra, curata dal critico d’arte prof.ssa Giulia Tulino dell’Università di Roma, propone dei percorsi interpretativi e di concettualità tematiche sul surrealismo post
anni Quaranta e recente, ben rappresentati dalle opere di oltre trenta artisti internazionali: Psicologia del profondo (Alberto Martini, Fabrizio Clerici, Stanislao Lepri, Leonor Fini, Enrico Colombotto Rosso, Guido De Bonis, Raffaele Ponte Corvo, Petros Papavassillious); Nucleare e Surrealismo (Sergio Dangelo); Sogni e inquietudini (Roberto Sebastian Matta, Sergio Dangelo, Chiristian D’Orgeix, Sergio Albano); Esperienze europee (Gianni Dova, Roger Selden, Guy Harloff, Enrico Baj, Maurice Henry, Marcel Jean, Cesare Peverelli, Jean Cocteau); Universi misteriosi (Antonio Atza, Tanino Sedda, Milan Goldschmiedt, Vanni Viviani, Alvarez Rios); Fantastico ed enigma (Patrizia Lanciani, Pier Luigi Cesarini, Gianfranco Rontani, Antonio Vinciguerra, Mario Gramaglia, Virginio Rossi).
Il percorso museale è un invito alla riscoperta e rilettura della dimensione interiore irrazionale, del sogno come esperienza di ricchezza umana e di immaginazioni, tra mistero e spirito magico, per linguaggi e visioni future. L’attenzione al surrealismo e ai suoi elementi, da parte dell’uomo di oggi, offre un necessario terapeutico “antidoto alla rigidità della vita moderna” e uno stimolo ad alimentare sogni con soluzioni creative di resistenza.
La Sardegna è rappresentata dalla pittorica degli apprezzati maestri ed innovatori Antonio Atza (Bauladu 1925 – Bosa 2009) e Tanino Sedda (Nuoro 1937 – Venezia 2000).
Cristoforo Puddu











