La mostra “Luci e spazi” di Gavino Piana, visitabile fino al 15 giugno alla galleria nuorese Picass’Art in via IV Novembre 17, si caratterizza per essere esposizione pittorica di opere che esplorano il rapporto ed interazione tra ambiente e luminosità.
L’artista di Sorso, professionalmente medico ed eccellente pittore autodidatta, offre esperienze immersive attraverso lo studio e personale elaborazione dell’atmosfera emozionale della luce, esaltandone volumi compositivi e profondità in un tracciato suggestivo di esperienze visive e sensoriali. La luce è il fondamentale strumento espressivo dell’arte e Piana, classe 1953, la determina e definisce in colori e significati per creare l’avvolgente dimensionalità delle opere ed accenderle di creatività e bellezza.
Tante le chiavi di lettura e interpretazioni che le opere destano e vario anche il campionario di soggetti (paesaggi, interni, etc.); particolare attenzione riserva alle marine sarde e al messaggio ambientale che esprime in una pittorica rappresentativa del tema della solitudine: intima malinconia esistenziale, definita dall’uso del chiaroscuro e raffinate sfumature che alimentano atmosfere sospese di sofferte silenziose emozioni.
Una gran parte della produzione di Gavino Piana è dedicata a rappresentare gli interni di luoghi abbandonati; l’artista li documenta nell’essenzialità per offrire riflessioni sulla memoria, sul lavorio del tempo e sulla sorte in cui si specchia e medita lo stesso inesorabile destino dell’umanità. Nonostante l’assenza della figura umana ogni ambiente racconta una storia di “presenze vive”, custodite e ritrovate nell’immaginazione.
Piana crea bellezza e meraviglia nel proporre la trasformazione del decadimento; cattura e conserva, con la suggestiva malia di estetica decadente, tutte le vitalità evocative memoriali e il senso di impermanenza. La fluidità del tempo, con assoluta capacità artistica, lo trasmette come insegnamento concettuale a considerare l’accettazione dei mutamenti della condizione di transitorietà esistenziale.
L’artista della Romangia da oltre trent’anni – debuttò nel 1996, a Sassari, con una mostra al Palazzo della provincia – è apprezzato protagonista di mostre personali e collettive nazionali ed internazionali (Austria, Francia, Slovenia, Svizzera) ed ha trasformato “l’ordinario in straordinario”, evidenziando l’;unicità della “sua pittura delicata e contemplativa” che “esplora la condizione umana, offrendo allo spettatore uno spazio di introspezione”.
La personale al Picass’Art è curata da Rino Crisponi e gli oli su tela esposti a Nuoro rappresentano la recente produzione dell’artista di Sorso.
Cristoforo Puddu
















