Parte da un bilancio collettivo e da uno sguardo rivolto al futuro la decima edizione di Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi che da domani (giovedì 18) a domenica 21 giugno animerà il centro storico di Neoneli. Nel segno del tema “Destini”, la giornata inaugurale sarà dedicata alla memoria del percorso compiuto e al ruolo che la cultura può avere nei territori dell’interno della Sardegna.
Alle 18.00, negli spazi di Casa Cultura, l’incontro “Dieci anni di Licanìas. Le storie che ci hanno portato fino a qui” offrirà l’occasione per ripercorrere il cammino del festival attraverso le voci di chi ne ha accompagnato la nascita e la crescita. Sarà un racconto corale fatto di intuizioni, sfide, incontri e relazioni che, nel corso di un decennio, hanno trasformato Licanìas in un punto di riferimento per la riflessione culturale nei territori dell’interno della Sardegna. A guidare la conversazione sarà il giornalista e scrittore Nicola Muscas insieme a testimoni e protagonisti di diverse stagioni del festival, tra cui Marzia Cambuli, presente fin dalla prima edizione, Salvatore Cau, sindaco di Neoneli all’epoca della nascita di Licanìas e alla guida del paese per tre mandati, e Ivano Piras, da poco eletto primo cittadino. L
a partecipazione all’incontro di Anna Rita Punzo, che da nove anni cura la sezione arti visive, sarà anche l’occasione per presentare “Destini. The Butterfly Effect”, l’esposizione collettiva di questa edizione di Licanìas che ne conferma la natura di festival diffuso e comunitario; ispirato al principio dell'”effetto farfalla”, il progetto coinvolge artisti e famiglie del paese in un processo creativo aperto: accolte nelle case dei residenti ed esposte da finestre e balconi, le opere trasformano il cuore di Neoneli in una grande installazione collettiva che riflette sul rapporto tra scelta, caso e trasformazione.
Foto di Francesco De Faveri










