Penultimo appuntamento per la prima edizione del Festival Letterario a San Nicolò Gerrei, iniziativa inserita nel progetto “Cantiere Meraviglia 2026” e realizzata nell’ambito de Le grandi serate culturali a San Nicolò Gerrei con la direzione artistica dell’artista e sociologo Alessio Ninu. Domani, sabato 20 giugno, alle 18.30, al Centro di Aggregazione Sociale è in programma l’incontro con Giuseppe Corongiu, scrittore, giornalista, autore di numerosi studi e saggi sulla difesa e promozione delle minoranze linguistiche (è stato anche responsabile delle politiche linguistiche della Regione), dirigente della Pubblica Amministrazione.
Corongiu studioso e promotore della valorizzazione della lingua sarda ha portato le sue esperienze dentro la produzione saggistica e letteraria. Con “Pro sa limba ufitziale” ha realizzato uno studio teorico, sistematico e pratico sulla formulazione di un linguaggio giuridico-amministrativo efficace in lingua sarda. Nel 2019 ha pubblicato “Metropolitània e àteros contos tòpicos, distòpicos e utòpicos” (edizioni Palabanda Cultura), nel 2022 ha licenziato per Janus Editore il romanzo “S’intelligèntzia de Elias”, che ha ricevuto un ampio consenso di pubblico e critica, stessa fortunata sorte sta vivendo il suo ultimo “Gherras”, sempre edito da Janus nel 2025.
Come di consueto, Alessio Ninu porrà l’attenzione su alcune tematiche di stringente attualità, anche attraverso l’analisi di opere d’arte, letterarie, musicali e cinematografiche. Questo approccio storico-critico creerà le premesse per un dialogo tra Alessio Ninu e Giuseppe Corongiu su questioni che parleranno di geopolitica, identità, del rapporto dell’uomo – spesso immerso in una realtà frammentata e intento a non perdere le proprie certezze – con il passato, il presente e il futuro. Un percorso deduttivo utile a comprendere meglio l’autore e la sua produzione letteraria e saggistica.
Nel corso della terza serata del Festival anche a Giuseppe Corongiu verrà assegnato La Pagina d’Argento, premio che viene conferito a tutti gli ospiti per ciò che hanno saputo rappresentare, e rappresentano, in ambito letterario e culturale.











