A sei anni si impara a leggere e a scrivere. Ma si può anche imparare a fare cinema. E persino a raccontare temi complessi come la tutela dell’ambiente, il valore dell’amicizia, l’inclusione, la dislessia, l’elaborazione del lutto, il rispetto delle diversità e l’importanza di conoscere il proprio territorio e le proprie radici culturali.
È questo il tema de “Il posto del cuore”, l’ultimo film con la regia di Monica Zedda. La pellicola, tratta da un soggetto originale, racconta poeticamente un’amicizia misteriosa e affascinante tra un gruppo di bambini che vive in un piccolo paese della Sardegna negli anni cinquanta e degli alberi, degli antichi e meravigliosi alberi che sono in grave pericolo. A salvarli ci penseranno i piccoli.
Il film, finanziato dal ministero dell’istruzione del Merito e dal Ministero della Cultura nell’ambito del progetto “Cinema e immagini per la scuola”, ha visto protagonisti gli alunni di soli 6/7 anni della 1ª A della scuola primaria Collodi di Cagliari, Istituto Comprensivo via Castiglione, che, oltre a recitare, hanno partecipato anche alla scrittura del soggetto e alla stesura dei dialoghi, sotto la guida della docente responsabile scientifica del progetto e regista Monica Zedda. Diverse le location scelte per raccontare la storia: Il borgo antico di Is Loccis Santus, nelle campagne di San Giovanni Suergiu, Casa Montis a Vallermosa e il meraviglioso oliveto millenario “S’Ortu Mannu” a Villamassargia.
Una parte importante nel film ce l’ha il grande artista sardo Benito Urgu, che, per l’occasione, ha smesso la maschera dell’intrattenitore leggero per indossare quella dell’attore drammatico. Sinceramente intensa e commovente è stata la sua interpretazione. E’ stata l’alta qualità pedagogica del progetto che ha indotto l’attore a partecipare al film, dopo aver letto il soggetto ed essersene innamorato.
“Il posto del cuore”, che verrà proiettato in prima visione presso il cinema Notorius di Cagliari il prossimo 27 giugno, alle ore 19.00, è solo l’ultimo degli innumerevoli film girati dalla Zedda. L’ultimo “Oltre il traguardo”, è uscito lo scorso anno. Parecchie delle opere della regista sono state finaliste all’importante festival di cinema per ragazzi “Sottodiciotto Film Festival” di Torino.
«Il Cinema per me è un modo diverso di fare scuola, di conoscere veramente il territorio e la nostra cultura, di parlare e di scoprire emozioni, di raccontare l’anima dei bambini e di farli crescere, e per me di crescere insieme a loro – ha detto Monica Zedda -. Il prossimo film? I protagonisti saranno ancora loro, i miei alunni, ma all’orizzonte c’è il mio primo lavoro con attori professionisti. Per raccogliere i fondi necessari, sto progettando un’apposita campagna di crowdfunding. Ringrazio tutti coloro che mi sostengono e mi permettono di fare cinema.»
Hanno consentito la realizzazione del film il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero della Cultura, il Comune di Cagliari, Il Comune di Vallermosa, Il Comune di Villamassargia, Perlab, lo spin off dell’università di Firenze e partner del progetto che si occupa di intelligenza emotiva, InMediazione, un’associazione di promozione sociale con esperienze su tematiche fortemente incentrate nel sociale.





