Si rinnova l’atteso appuntamento con il “Festival Internazionale della Sostenibilità – Giardini Aperti”, la storica kermesse organizzata da Abaco Teatro, sotto la direzione artistica di Rosalba Piras, che quest’anno taglia il prestigioso traguardo della sua XIX edizione. Dal 9 luglio al 3 agosto 2026, la manifestazione si propone al pubblico come una grande vetrina itinerante di eventi tra spettacoli teatrali, performance di danza, laboratori e mostre fotografiche per un fitto cartellone multidisciplinare open air. Da sempre il segno distintivo di Giardini Aperti risiede nella sua capacità di trasformare i contesti naturali e urbani in palcoscenici spontanei dove il paesaggio smette di essere una semplice scenografia e si fa parte integrante della narrazione artistica, diventando esso stesso veicolo di messaggi ecologici e civici. E proprio in virtù di questa sua vocazione, il Festival risponde a una delle sfide più impellenti del nostro tempo, ponendo la sostenibilità ambientale, la tutela dei diritti umani, l’inclusione e l’accessibilità come linee guida indissolubili di tutto il progetto. Abitare poeticamente parchi, giardini, luoghi storici e orti botanici significa infatti creare spazi aperti a tutti, abbattendo le disuguaglianze economiche e sociali per garantire il diritto universale alla cultura. Un approccio che educa lo sguardo e l’anima del vasto pubblico a riconoscere il valore della biodiversità, il rispetto delle unicità umane e l’importanza del contatto diretto con la natura. Giardini Aperti rappresenta così un vero e proprio catalizzatore di cambiamento concreto, dove l’arte stimola i cittadini a riflettere sul rispetto della Terra e dei suoi abitanti, traducendo l’emozione spettacolare in una difesa attiva dell’ambiente e dell’equità sociale.
L’attenzione all’ambiente e al futuro del pianeta si riflette anche nella geografia stessa della manifestazione che fa del decentramento culturale uno dei suoi principi guida, contrastando l’isolamento delle periferie e valorizzando la bellezza diffusa del territorio. L’edizione 2026 toccherà ben sette comuni distribuiti tra la Città Metropolitana di Cagliari e il Sud Sardegna, portando l’arte direttamente nel cuore delle comunità locali. Da Cagliari a Siliqua, passando per Quartucciu, Monserrato, Villaspeciosa, Vallermosa e la suggestiva cornice costiera di Torre delle Stelle nel comune di Maracalagonis, l’iniziativa traccia quindi una mappa ideale dove le oasi verdi si collegano in una rete inclusiva di presidi di socialità, promozione della cultura, del paesaggio e riflessione.










