Nell’ambito del calendario di visite istituzionali nelle aziende della Sardegna programmato dall’Assessorato dell’Industria, l’assessore Emanuele Cani ha visitato oggi il quartier generale di Entusa a Sarroch, la società che dal 2016 ha raccolto l’eredità della Remosa Service trasformandola in un progetto industriale nuovo incentrato sulla manutenzione di macchine rotanti e sulla costruzione di parti di macchine e valvole.
Oggi l’azienda conta oltre 140 dipendenti altamente specializzati, dislocati nelle sedi di Sarroch, Portovesme, Porto Torres e Augusta, in Sicilia, vanta un fatturato di 12 milioni e mezzo di euro e collabora con importanti realtà industriali come Saras, Eni, Enel e numerose raffinerie del territorio nazionale.
L’assessore Emanuele Cani, assieme al suo staff, ha voluto incontrare, oltre all’amministratore delegato e socio di Entusa, Andrea Scroccu, anche le lavoratrici e i lavoratori della società. «È per me un piacere e un privilegio poter entrare in contatto con il vero motore di questa azienda, i professionisti che ogni giorno mettono in campo la propria esperienza con competenza e passione», ha detto nel suo intervento.
«Come Regione Sardegna e come assessorato dell’Industria vogliamo valorizzare il nostro mondo imprenditoriale ed essere quanto più possibile vicini a realtà eccellenti come questa, nell’interesse della nostra Isola e dei lavoratori che nelle imprese devono trovare la propria stabilità professionale ed economica, per sé e per le proprie famiglie», ha sottolineato l’assessore.
«Abbiamo bisogno di aziende strutturate come questa – ha aggiunto Emanuele Cani – ma, soprattutto, abbiamo bisogno di professionisti che abbiano competenze. Per questo, come Regione, stiamo anche investendo risorse ingenti sulla formazione, per supportare le imprese affinché possano continuare a essere competitive sul mercato con figure tecniche di altissimo livello.»
«È anche importante – ha concluso l’assessore regionale dell’Industria – che le nostre aziende costruiscano con i territori che le ospitano un rapporto solido, e con questo obiettivo, come istituzioni, ci impegniamo a farci promotori di un confronto che ci consenta di condividere con tutti i soggetti coinvolti gli obiettivi che ci siamo preposti.»










