Dal 2 all’11 luglio l’ex mattatoio ospiterà la terza edizione del “Serramanna Film Festival” che avrà come tema “Realtà in scena – Il documentario come sguardo”.
L’evento è oganizzato dal Comune di Serramanna, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.
Tra gli ospiti registi Marina Anedda e Gianluca Vassallo, Antonello Zanda, tra i principali esperti della conservazione del patrimonio audiovisivo in Sardegna, Antioco Floris, professore ordinario dell’Università degli Studi di Cagliari e docente di Cinematografia documentaria, Marco Antonio Pani, docente dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, la regista Silvia Siberini e Giorgio Aureddu Mossa, presidente dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.
«Siamo orgogliosi di sostenere una manifestazione che, in pochi anni, è diventata un importante punto di riferimento culturale per il nostro territorio – sottolinea il sindaco di Serramanna, Gabriele Littera -. La scelta di dedicare questa edizione al documentario rafforza il legame tra cinema, memoria e comunità, mentre il laboratorio rappresenta un’opportunità concreta per coinvolgere cittadini e giovani in un percorso di partecipazione e crescita. Il Serramanna Film Festival è un progetto che valorizza il nostro paese attraverso la cultura e che continueremo a sostenere con convinzione.»
«Dopo aver contribuito, con la prima edizione, alla nascita della rete dei festival cinematografici della Sardegna e aver dedicato la seconda al rapporto tra cinema e comunità, quest’anno scegliamo di mettere al centro il documentario, un linguaggio capace di raccontare il presente, custodire la memoria e stimolare una riflessione condivisa sul territorio e sulla società – spiega il direttore artistico del Serramanna Film Festival, Mauro Montis -. Abbiamo inoltre voluto rafforzare la dimensione formativa della manifestazione attraverso un laboratorio aperto alla comunità, perché crediamo che un festival non debba limitarsi a mostrare il cinema, ma debba anche offrire gli strumenti per realizzarlo. La nostra ambizione è far crescere il Serramanna Film Festival come luogo di incontro tra autori, professionisti e pubblico, costruendo anno dopo anno un’identità culturale sempre più riconoscibile e condivisa.»
Antonio Caria
Nella foto di copertina Antioco Floris










