Partono ufficialmente oggi le iscrizioni per il prossimo anno accademico 2026/2027 dell’Università degli Studi di Cagliari, sempre più impegnata a rinnovarsi con l’obiettivo di consolidare e rafforzare il ruolo nel territorio regionale e i capisaldi della sua missione.
Le novità dell’offerta formativa saranno presentate alla stampa martedì 14 luglio alle ore 11, nella Sala del Consiglio del Rettorato, nel corso di un incontro con il Magnifico Rettore Francesco Mola, la prorettrice per la comunicazione e l’immagine, Elisabetta Gola; il prorettore per la didattica, welfare allo studente e università diffusa, Ignazio Efisio Putzu; la prorettrice per l’orientamento, Valentina Onnis; i dirigenti e funzionari della direzione didattica.
Durante l’incontro, sarà illustrata la strategia dell’università diffusa, che si basa sul potenziamento dei corsi di studio e servizi di accoglienza e supporto nelle sedi decentrate e poli didattici, con percorsi di alta formazione sempre più vicini alle esigenze del mondo del lavoro e del tessuto imprenditoriale dell’isola.
Parallelamente, l’Università di Cagliari continua a innovare e ad accrescere la propria offerta formativa attraverso l’attivazione di nuovi corsi di laurea e l’introduzione di percorsi interdisciplinari progettati in sinergia con il tessuto produttivo, le imprese e le istituzioni. L’obiettivo è sviluppare competenze tecniche avanzate e soft skills sempre più richieste dal mondo del lavoro.
Sempre più forte anche la dimensione internazionale: l’offerta dell’Ateneo spazia dai corsi di laurea Double Degree, che consentono di conseguire un doppio titolo, ai corsi di laurea interamente erogati in lingua inglese, fino ai numerosi programmi di mobilità internazionale.
Accanto a questi pilastri, si inserisce un sistema di comunicazione giovane e “nativamente digitale” pensata per raggiungere e coinvolgere la Generazione Z e i futuri studenti e studentesse: la campagna iscrizioni di UniCa si sviluppa infatti attraverso un linguaggio fresco, diretto e dinamico, sfruttando i canali e i formati propri dei nativi digitali.











