Lo stato di semi-abbandono delle spiagge della Nurra è al centro della denuncia di Sassari al centro 20venti.
«Non è tollerabile che la tutela e la sicurezza di un patrimonio ambientale di questa portata siano scaricate interamente sulle spalle del civismo o gestite con ritardi ingiustificabili – dichiara il coordinatore cittadino di Sardegna al Centro, Giuseppe Testaverde -. I cittadini e i turisti hanno il diritto di trovare un territorio decoroso e soprattutto, sicuro. Eseguire lo sfalcio a luglio inoltrato significa aver sottovalutato le più basilari norme di prevenzione incendi, mettendo a rischio l’incolumità pubblica. Non aver ancora eseguito la rimozione posidonia a luglio inoltrato significa non volere turismo e non agevolare chi con il turismo ci lavora. La Nurra non può essere considerata una terra di serie B, dimenticata dalle istituzioni proprio quando dovrebbe mostrare il suo volto migliore.»
Antonio Caria











