C’è già una prima conta dei danni causati dagli incendi che hanno interessato il nuorese e l’Ogliastra.
La stima parla di migliaia di ettari di boschi, macchia mediterranea, pascoli e coltivazioni divorati dalle fiamme, decine e decine di animali morti, aziende agricole e zootecniche devastate e strutture aziendali e mezzi agricoli ridotti in cenere, intere produzioni compromesse.
«Il dolore che stiamo vivendo è enorme – ha detto il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Leonardo Salis – dietro ogni ettaro bruciato non c’è soltanto un danno ambientale, ci sono aziende, famiglie, animali, investimenti e sacrifici di una vita cancellati nel giro di poche ore. Molti imprenditori hanno perso pascoli, scorte alimentari, recinzioni, ricoveri per il bestiame, mezzi agricoli e strutture indispensabili per continuare a lavorare. Alcune aziende rischiano seriamente di non rialzarsi. Per questo chiediamo che la Regione attivi immediatamente una task force straordinaria che affianchi le imprese nella ricognizione dei danni, acceleri gli interventi di sostegno e accompagni la ricostruzione.»
«E’ l’ennesima emergenza che colpisce il cuore produttivo della Sardegna e che ripropone, con drammatica puntualità, uno scenario che si ripete ogni estate saranno le autorità competenti ad accertare l’origine dei roghi e ad individuare eventuali responsabilità, ma una cosa è certa: non è più accettabile che il mondo agricolo e zootecnico continui a pagare un prezzo così alto – ha aggiunto il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Alessandro Serra -. Per questo chiediamo l’attivazione immediata di una task force straordinaria regionale, capace di affiancare le aziende colpite fin dalle prossime ore, accelerare la ricognizione dei danni, sostenere la ricostruzione e rafforzare le azioni di prevenzione affinché tragedie come questa non diventino, ancora una volta, la normalità».
Antonio Caria











