Si è svolta dal 13 al 19 luglio la seconda edizione del Curcuris Photo Lab, la summer school di fotografia promossa dal Comune di Curcuris con il patrocinio del corso di laurea magistrale in produzione multimediale dell’Università degli Studi di Cagliari e la direzione artistica di Roberta D’Aprile e Antioco Floris.
Nel corso di laboratori intensivi, tredici studenti e studentesse di diversi corsi di studio dell’Ateneo, guidati dai tre fotografi professionisti Ivan Loriga, Alessandro Galimberti e Laura Farneti, hanno appreso il linguaggio e le tecniche fotografiche, ma anche affinato la creatività e la sensibilità necessarie a raccontare, attraverso l’obiettivo, le proprie emozioni e il mondo che ci circonda.
Il percorso formativo ha trovato una concreta applicazione nella realizzazione di due progetti fotografici individuali: un dittico dedicato al dialogo con il territorio e una sequenza ispirata all’opera del fotografo statunitense Duane Michals, autore che ha rivoluzionato il linguaggio fotografico trasformandolo in uno strumento di indagine dell’interiorità umana.
Il programma della summer school ha previsto anche due iniziative rivolte al pubblico, pensate come occasioni di incontro, dialogo e condivisione con il territorio e la sua comunità: le proiezioni cinematografiche di Foto di famiglia di Ryōta Nakano e Io sono Ingrid di Stig Björkman, e una mostra all’aperto dei progetti fotografici realizzati dalle studentesse e dagli studenti.
«Anche quest’anno abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta del comune di Curcuris di organizzare un’iniziativa culturale sul territorio – ha spiegato Antioco Floris – dal punto di vista formativo e didattico, l’iniziativa ha insegnato a studentesse e studenti l’importanza di vivere e valorizzare tutti i territori, anche quelli che un’occhiata distratta possono apparire marginali ma che, a uno sguardo attento, rivelano aspetti straordinari e un ricco patrimonio. Mi piace quindi definire questa summer school un’esperienza di educazione allo sguardo e alla sensibilità: la fotografia insegna a fermarsi, a guardare oltre l’apparenza e a trasformare ciò che si vede in un racconto per immagini.»
Un ulteriore valore aggiunto della scuola, la partecipazione di studentesse e studenti provenienti da diversi corsi di laurea, ciascuno portatore di esperienze, competenze e punti di vista differenti. L’eterogeneità del gruppo ha favorito il confronto, lo scambio di idee e un reciproco arricchimento, contribuendo a rendere ancora più significativa l’esperienza formativa e la qualità dei progetti realizzati.












