Sarà inaugurata sabato 25 luglio, alle 18.00, la 59ª edizione di Tessingiu, la storica mostra dell’artigianato sardo che si terrà dal 25 luglio al 13 settembre, a Samugheo.
Per oltre cinque settimane il pubblico potrà conoscere e acquistare le creazioni di 43 artigiani e artigiane, provenienti da Assemini, Bitti, Cagliari, Guspini, Luogosanto, Macomer, Nuoro, Oristano, Quartu Sant’Elena, Olbia, Sestu, Pattada, Samugheo, Sarule, San Vero Milis, Narbolia, Bolotana, Bonorva, Nule, Ulassai e Sassari, rappresentativi dei principali comparti dell’artigianato artistico regionale: ceramica, coltelleria, ferro lavorato, gioielleria, intreccio, lavorazione del legno, lavorazione della pietra, tessitura, tessuti lavorati e vetro.
«Tessingiu rappresenta uno dei patrimoni culturali più importanti della nostra comunità – sottolinea il sindaco di Samugheo, Massimiliano Urru -. Da quasi sessant’anni racconta la storia, l’identità e la capacità creativa di Samugheo e dell’intera Sardegna. La manifestazione non è soltanto una vetrina dell’eccellenza artigianale, ma un luogo in cui tradizione e innovazione si incontrano, generando nuove opportunità di crescita culturale, sociale ed economica. L’edizione 2026 conferma questa vocazione, scegliendo il confronto come filo conduttore di un percorso che mette in dialogo maestri artigiani, designer, istituzioni e pubblico. Crediamo che il futuro dell’artigianato passi proprio dalla capacità di custodire un patrimonio di competenze straordinario e, allo stesso tempo, di aprirsi a nuove contaminazioni, nuove idee e nuove prospettive. Per Samugheo, Tessingiu è molto più di una manifestazione: è un momento di condivisione che rafforza il legame con la nostra storia e contribuisce a promuovere il territorio, valorizzando il lavoro degli artigiani e la ricchezza culturale della Sardegna. Invitiamo tutti a visitare la mostra e a vivere un’esperienza che racconta il passato, interpreta il presente e guarda con fiducia al futuro.»
La novità di questa edizione 2026 sarà “Dialoghi” una vera e propria mostra nella mostra, concepita non come una semplice esposizione di oggetti progettati per l’occasione, ma come il risultato di relazioni umane e creative che prendono forma attraverso il progetto.
«Tessingiu rappresenta da quasi sessant’anni una straordinaria occasione per misurare lo stato di salute del sapere artigiano in Sardegna – osserva il direttore artistico Gianni Filindeu -. La dimensione creativa della manifestazione, costitutivamente plurale, viene tradizionalmente rappresentata attraverso la ricchezza delle sue molteplici espressioni. Oggi, però, è importante individuare traiettorie comuni, sollecitate dalle istanze della contemporaneità e sostenute da un sapere secolare, capaci di proporre nuovi punti di vista sul progetto artigiano. La direzione artistica di Tessingiu crede fermamente che la possibilità di immaginare nuovi percorsi per l’artigianato in Sardegna discenda dalla conoscenza e dal profondo rispetto dei saperi del passato, uniti al coraggio di sperimentare nuove forme espressive ispirate dall’ascolto del mondo contemporaneo.»
Antonio Caria










