C’è una Sardegna estiva che si misura in bagnanti ammassati sotto gli ombrelloni, ma gli stessi, sovente, abbandonano le arene preferite per macinare chilometri, guidati dalla passione, il calore umano e da quel sottofondo di pallina rimbalzante che fatica a mettersi da parte almeno in questa stagione. Norbello, ridente borgo del Guilcer, dà sfoggio delle sue bellezze paesaggistiche dando in pasto ai pongisti la suggestiva località agreste di Sant’Ignazio. Già conosciuto per le sue continue apparizioni, attraverso la maglia giallo blu, nei contesti nazionali ed europei, si trasforma per una sera nella capitale isolana di questa galassia silenziosa ma straordinariamente viva. Sotto le fronde del Villaggio Nuraghe Ruju, dove l’aria rinfresca ma il richiamo dello sport brucia ancora, la Fitet Sardegna ha calato il sipario sulla stagione agonistica 2025/2026, trasformando la consegna delle Benemerenze in un momento di autentico bilancio collettivo.
Prima delle passerelle e degli applausi aperti al pubblico, le stanze del villaggio hanno ospitato un bel confronto, di quelli dove si parla chiaro per tracciare la rotta futura. Dirigenti e soci si sono messi attorno a un tavolo per sviscerare nodi, numeri e prospettive in vista dei prossimi campionati, ponendo le basi per un’annata che si preannuncia densa e tutta da scrivere.
A tenere le fila delle numerose premiazioni istituzionali, scandendo i tempi dal microfono, c’è stato il noto intrattenitore e conduttore radiofonico Matteo Bruni, ormai firma consolidata e garanzia di ritmo per una serata caratterizzata dalla consegna di trofei e targhe ricordo volti a valorizzare l’attività a squadre dei club in ogni serie e i piazzamenti individuali di livello nazionale.
Il peso specifico all’appuntamento è stato garantito non solo dallo stato maggiore della racchetta sarda, guidato dal presidente Simone Carrucciu insieme al vicepresidente Celestino Pusceddu e ai consiglieri Francesco Maria Zentile e Alberto Ganau, e supportato sul territorio dai delegati provinciali Pasqualino Putzolu e Maurizio Muzzu. Presente il consigliere federale FITeT, Raffaele Curcio che ha ribadito il legame con i vertici romani. Importanti anche le presenze di Francesco Ara responsabile della commissione gare individuali e del suo predecessore nonché membro della Commissione nazionale Gianluca Mattana.
Quando ci si è spostati all’aperto per le premiazioni, la rete istituzionale si è infittita, intrisa di autorevolezza grazie alla presenza di Claudio Secci, alla guida del CIP Sardegna, e Stefania Soro, vice presidente vicaria del Coni Sardegna: entrambi hanno testimoniato lo spessore sociale e la credibilità conquistata dalla disciplina oltre i confini del puro agonismo. A fare gli onori di casa, suggellando il legame profondo con il territorio, è stato il presidente dell’Unione Comuni del Guilcier, Salvatore Pes, che ha dichiarato: «È la prima volta che partecipo in qualità di Presidente dell’Unione dei Comuni del Guilcier ad una cerimonia. È un movimento molto importante ed interessante su vari fronti: sportivo, sociale e di immagine (il nostro territorio oltre alla Sardegna al centro di un percorso e progetto che con i suoi risultati eccellenti ci fa emergere sul panorama nazionale). Non posso che ringraziare il Presidente per il gradito invito; la Fitet è un modello da seguire anche per altre discipline. Un bellissimo movimento, fatto da persone motivate in cui lo stare insieme e socializzare rappresentano dei valori fondamentali. Grazie a tutta la Federazione per questa importante esperienza. Auguro alla Fitet Sardegna di continuare l’attività con questo spirito, i risultati quando vi è armonia arrivano».
Le parole dei rappresentanti istituzionali hanno fatto da perfetto preludio alle riflessioni del vertice della FITeT Sardegna. Il massimo dirigente dell’isola ha voluto tracciare un bilancio dell’annata sportiva, proiettando lo sguardo del comitato verso i prossimi impegni agonistici e celebrando la compattezza del movimento regionale.
«Il futuro ci riserva un’annata densa di sfide importanti – ha sottolineato Simone Carrucciu – e la nostra priorità sarà pianificarla con la massima attenzione, seguendo il nostro consueto standard operativo. L’appuntamento di venerdì è stato un momento di confronto e condivisione particolarmente significativo, atteso e pienamente riuscito. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alle autorità e agli ospiti intervenuti, ai fotografi e ai giornalisti presenti, così come a tutti i club, ai giocatori, agli allenatori, al settore arbitrale e ai dirigenti che, con la loro partecipazione, hanno testimoniato vicinanza al movimento e ci hanno incoraggiato a proseguire con determinazione lungo questo percorso. Dare il giusto risalto agli straordinari risultati raggiunti dal tennistavolo sardo negli ultimi dodici mesi non rappresenta soltanto un’importante occasione di dialogo e confronto, ma costituisce anche uno strumento fondamentale per promuovere e valorizzare il nostro sport in tutto il territorio. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che, ogni giorno, sostengono il nostro lavoro. A tutto il movimento pongistico rivolgo l’invito a continuare a operare con passione, serietà e orgoglio, guardando al futuro con fiducia e spirito di collaborazione. Infine, un plauso sincero allo staff organizzativo per aver confezionato una bellissima serata.»
Il sipario sulla stagione 2025/2026 cala qui, tra il verde di Norbello e i progetti già in cantiere. Il tempo di archiviare le targhe e i brindisi, e per la Fitet Sardegna sarà già ora di rimettere mano ai calendari e pianificare il lavoro della nuova annata agonistica.











