Martedì 25 agosto prende il via a Oristano la diciannovesima edizione di Miniere Sonore, festival di musiche attuali organizzato dall’associazione culturale Heuristic con la direzione artistica di Stefano Casta. Fino a sabato 29 agosto, ogni sera dalle 21.00, il chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni ospiterà quindici concerti in cinque giorni tra elettronica ed elettroacustica, improvvisazione, jazz sperimentale, ambient, avant-pop e performance multimediale.
L’edizione 2026 si aprirà martedì 25 agosto, alle 21.00, con “Matis contrabbasso solo” di Salvatore Maltana. Un solo interamente acustico, senza mediazioni elettroniche, nel quale il musicista lavora sul concetto di sfumatura – matis in catalano – come principio compositivo. Il repertorio originale si sviluppa tra jazz, ricerca melodica e improvvisazione: il contrabbasso cambia colore e prospettiva come il cielo nel corso della giornata o la natura nel passaggio delle stagioni.
A seguire “In Vago Spirito”, progetto di Ludovica Manzo alla voce e all’elettronica e Ruggero Fornari alla chitarra e all’elettronica. Ludovica Manzo prosegue qui la propria ricerca sulla voce come materia da decostruire e ricomporre: field recordings, elettronica sperimentale, chitarra, melodie di matrice avant e architetture corali confluiscono in un ambiente sonoro stratificato. Il concerto è l’anteprima dell’omonimo album, in uscita nell’ottobre 2026 per Kohlhaas.
La prima serata si concluderà con Marco Scipione e “H(OST)”, performance centrata su un sassofono modificato e su una ricerca timbrica non convenzionale che attraversa ambient, jazz, drone, immaginari da colonna sonora e suggestioni legate al gaming. Virtuoso proveniente dal jazz e dalla fusion, con un solido background nel rock e nel metal e un’intensa attività come session musician accanto ad artisti quali Eros Ramazzotti, Mario Biondi e Tommaso Paradiso, Marco Scipione porta sul palco il versante più intimo della propria ricerca, tra stratificazione sonora e tensione espressiva.











