Prende il via oggi, a Seneghe, la XXII edizione del Cabudanne de sos poetas, il festival internazionale di poesia che fino al 6 settembre porta nel Montiferru poesia, narrativa, cinema, musica, teatro, arti e linguaggi contemporanei, intrecciando voci e sguardi diversi attorno al tema centrale di di quest’anno “Sguardi Meridiani”. Un appuntamento con il festival di poesia più amato della Sardegna che, partito con l’anteprima del 24 agosto, attraverso la parola e i versi rinnova la propria vocazione al dialogo tra culture, comunità e territori, mantenendo uno sguardo attento e critico sulla contemporaneità. L’ingresso è libero e gratuito.
Tanti gli appuntamenti nelle serate di agosto alla Domo de sa Poesia in attesa del clou del festival che arriverà nel primo weekend di settembre con incontri dalla mattina alla notte. Oggi, alle 21.30, il festival propone la proiezione di Terra in vista (Belgio, 2022) di Giulia Angrisani e Mattia Petullà, Open DDb. Il documentario racconta le vite di Sisko, Armelle, Cècilia e Gibbo, che fanno del lavoro precario nell’agricoltura intensiva una condizione da cui partire per cercare un diverso modo di stare al mondo. Una riflessione sul lavoro, sulla precarietà e sul rapporto con la terra che si inserisce pienamente nel percorso del Cabudanne, organizzato dall’associazione Perda Sonadora, attento alle trasformazioni sociali e alle inquietudini del presente.
Sono in programma tanti incontri diversi che portano al Cabudanne tante voci capaci di mettere in relazione memoria e presente, cultura e impegno civile, e che rendono protagonista la poesia come linguaggio vivo, capace di interrogare la realtà, creare relazioni e dare voce alle trasformazioni della società. Linguaggi e forme diverse, tra poesia, narrativa, musica, teatro, cinema, cultura underground, rap, per costruire uno spazio di confronto aperto e plurale, nel cuore di Seneghe.





