Una settimana tra ricerca scientifica, formazione, sport d’élite e confronto internazionale. È l’esperienza vissuta a Cape Town da otto studenti dei Corsi di laurea in Scienze dello Sport dell’Università degli Studi di Cagliari, accompagnati dalle docenti di UniCA Myosotis Massidda, Carla Maria Calò e Giovanna Ghiani. La mobilità si è svolta nell’ambito del progetto Learners “Sport Science, Health Promotion and Personalised Exercise: International Applied Learning Experience at HPALS”, coordinato dalla professoressa Myosotis Massidda e finanziato con fondi Erasmus+.
Al centro del programma, la collaborazione con la University of Cape Town e con l’HPALS – Health through Physical Activity, Lifestyle and Sport Research Centre, che ha permesso agli studenti di conoscere da vicino attività e metodologie di ricerca nei settori della biomeccanica, della fisiologia dell’esercizio, della genetica e della medicina dello sport. Le visite ai laboratori e le attività formative hanno offerto l’opportunità di osservare strumentazioni, protocolli sperimentali e applicazioni della ricerca allo studio dell’esercizio fisico, della salute e della performance. Gli studenti hanno inoltre potuto confrontarsi con contesti di sport di alto livello, osservando anche la preparazione degli All Blacks, presenti a Cape Town in occasione di una partita disputata al Cape Town Stadium.
Tra i momenti più significativi della settimana, il simposio internazionale “Beyond Performance – Italy–UCT–HPALS Symposium”, dedicato al confronto tra studiosi italiani e sudafricani sui temi delle Scienze dello Sport, dell’esercizio fisico e della salute. Nel corso dell’incontro, la professoressa Myosotis Massidda è intervenuta come keynote lecturer, presentando l’esperienza dell’Università di Cagliari nell’ambito della formazione, della ricerca e dell’internazionalizzazione nelle Scienze dello Sport. L’esperienza accademica è stata accompagnata da attività dedicate alla conoscenza di Cape Town e del territorio sudafricano, in un percorso pensato per integrare formazione scientifica e dimensione interculturale.
«L’obiettivo era offrire ai nostri studenti un’esperienza che non potesse essere appresa soltanto sui libri o all’interno di un’aula. Il confronto con ricercatori e studenti di un altro Paese, l’ingresso nei laboratori di una realtà internazionale come HPALS e l’osservazione di contesti di sport d’élite hanno permesso di integrare formazione scientifica, esperienza sul campo e crescita personale», dice la professoressa Myosotis Massidda.
Per la professoressa Carla Maria Calò, il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nella possibilità di avvicinare gli studenti alla dimensione applicata della ricerca: «Il contatto diretto con metodologie, protocolli e realtà scientifiche differenti permette di comprendere quanto sia importante integrare le conoscenze teoriche con l’esperienza sul campo».
La professoressa Giovanna Ghiani sottolinea invece la dimensione umana e interculturale dell’esperienza: «Confrontarsi con una nuova realtà universitaria e culturale favorisce autonomia, capacità di adattamento e consapevolezza, lasciando un segno importante nel percorso personale e professionale degli studenti».
Il progetto Learners rappresenta un esempio concreto delle opportunità offerte dalla mobilità internazionale e si inserisce nel percorso di internazionalizzazione delle Scienze dello Sport dell’Università di Cagliari, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con istituzioni e centri di ricerca internazionali.






