Si rinnova a Cagliari l’appuntamento con il festival Forma e Poesia nel Jazz, che dal primo al 4 ottobre – ma con anticipazioni alla fine di questo mese di settembre e con una “coda” a novembre – vivrà la sua ventinovesima edizione: quasi sei lustri di attività nel segno della musica di qualità che hanno fatto di questa rassegna una delle più longeve e riconoscibili nel panorama sardo. Un percorso costruito negli anni anche come spazio di scoperta e valorizzazione di nuovi talenti: molti degli artisti passati sui palchi di Forma e Poesia nel Jazz hanno poi raggiunto una dimensione internazionale, come Stefano Bollani e Matteo Mancuso, per esempio, mentre a tanti musicisti locali il festival ha continuato a offrire una vetrina e un’opportunità di crescita.
Organizzato dall’omonima cooperativa con la direzione artistica di Nicola Spiga, Forma e Poesia nel Jazz continua a considerare la musica non soltanto come proposta spettacolare, ma come occasione e strumento di incontro, scoperta e partecipazione. Attenzione alle tematiche sociali e ambientali, mobilità sostenibile, nuovi linguaggi, rapporto con il territorio e costruzione di una dimensione comunitaria, sono elementi che accompagnano da sempre il percorso della manifestazione.
Come sempre, anche quest’anno il cuore del festival batterà in città, con la parte centrale del programma in scena tra il Teatro delle Saline e il Teatro Doglio, ma diversi appuntamenti sono previsti anche in luoghi di particolare interesse dei dintorni e del territorio.
“Analogico futuro” è il titolo scelto per questa edizione, come a suggerire una riflessione sulla necessità di trovare un equilibrio tra connessione tecnologica e connessione umana, immaginando una società più autentica, inclusiva e sostenibile. Non un rifiuto dell’innovazione, ma la ricerca di un rapporto nel quale la tecnologia possa essere al servizio delle persone, senza perdere il valore della presenza fisica, dell’ascolto e delle esperienze condivise. La musica, per sua stessa natura, rappresenta uno dei terreni più adatti per questa riflessione. E la musica, naturalmente, sarà al centro di un cartellone che affianca artisti già affermati e nuovi talenti, confermando una delle caratteristiche che hanno accompagnato la storia di Forma e Poesia nel Jazz nel corso del tempo.











