L’abbraccio fra Nairobi e Sennori, promosso dalla missione di cooperazione internazionale in Africa del progetto Albatross, si è concretizzato ieri sera nel Consiglio comunale, che ha accolto a braccia aperte una delegazione kenyiota della Virtus Kenya.
La delegazione, composta da otto persone (quattro atleti con disabilità intellettivo-relazionale e quattro accompagnatori), sarà protagonista del programma ideato da Albatross tra sport paralimpico, scuole, incontri con le comunità locali e momenti di formazione.
«Accogliere a Sennori gli atleti di Virtus Kenya significa dare concretezza ai valori dell’inclusione, della partecipazione e dell’incontro tra comunità – dichiara il sindaco di Sennori, Nicola Sassu -. Questo progetto crea un ponte autentico tra territori lontani e offre soprattutto ai nostri giovani un’importante occasione di crescita, confronto e conoscenza reciproca. Come amministrazione siamo orgogliosi che Sennori possa contribuire a un percorso capace di costruire relazioni ed esperienze durature.»
«Coinvolgere i ragazzi del Kenya non soltanto come destinatari di un’attività o percorso, ma anche come portatori di competenze, rappresenta un messaggio molto forte per tutta la comunità. Iniziative come questa aiutano a costruire una cultura dell’inclusione fondata sulle capacità, sulle relazioni e sulla piena partecipazione. Sennori e i sennoresi hanno una lunga e concreta tradizione di volontariato e solidarietà. Oggi quella stessa energia supera i confini del nostro Paese e arriva fino all’Africa, trasformandosi in un vero ponte tra comunità, creando legami che vanno ben oltre la semplice solidarietà», aggiunge il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Pietro Sassu.
A Sennori il percorso prosegue con una partita sociale allo Stadio comunale (oggi 22 settembre alle 18:30) e un incontro aperto alla cittadinanza, pensati soprattutto come occasioni di relazione tra i giovani del territorio e gli atleti africani.
Particolarmente significativo sarà poi l’appuntamento di mercoledì 23 settembre, quando saranno i ragazzi di Sennori coinvolti nel percorso AlbatroSS, attraverso il progetto YES I HELP, svolgeranno un’attività di formazione rivolta agli atleti kenyoti, sotto la supervisione del personale sanitario.
«È probabilmente questo uno dei passaggi che racconta meglio la filosofia del Progetto AlbatroSS: le persone con disabilità non sono soltanto destinatarie di un intervento, ma possono diventare protagoniste, portatrici di competenze e persino formatori di altri ragazzi – spiega il presidente del progetto Albatros, Manolo Cattari -. Quello che era iniziato con un viaggio della Sardegna verso il Kenya diventa quindi un percorso a due direzioni. Un ponte che AlbatroSS prova a rendere concreto attraverso persone, esperienze e relazioni che continuano nel tempo.»
Il percorso nasce dalla missione Sardinia-Mombasa, realizzata da AlbatroSS nel maggio scorso tra Nairobi, Taveta e Mombasa. Durante quella esperienza il gruppo sardo aveva realizzato attività di sport inclusivo e paralimpico, formazione sanitaria e BLSD e momenti di confronto con scuole, associazioni e realtà sportive locali.
Ma l’obiettivo di AlbatroSS era andare oltre la tradizionale idea di cooperazione nella quale qualcuno parte dall’Europa per portare un aiuto in Africa. Da qui la scelta di costruire una seconda fase del progetto, creando le condizioni perché fossero questa volta gli atleti kenyoti a raggiungere la Sardegna.
E per qualche giorno Sennori diventa uno dei luoghi di questo ponte tra Sardegna e Kenya, dimostrando come lo sport possa essere molto più di una competizione: uno strumento attraverso il quale persone che vivono a migliaia di chilometri di distanza possono incontrarsi, conoscersi e costruire insieme qualcosa destinato a rimanere.











