Tre giorni per incontrare le storie, ascoltare le voci del nostro tempo e riscoprire il piacere della cultura condivisa. Torna, dal 2 al 4 ottobre 2026, il Festival Lethèrario di Assemini, giunto alla sua terza edizione, originale manifestazione dedicata ai libri, all’arte e al teatro, promossa dal Comune di Assemini con la direzione artistica del giornalista e scrittore Giovanni Follesa e l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo. Per tre giorni, gli spazi dell’Auditorium e della Biblioteca comunale si trasformeranno in luoghi di incontro, dialogo e scoperta, con un programma che intreccia narrativa, attualità, giornalismo, teatro e impegno civile.
Un festival pensato per rimettere i libri al centro, facendone non soltanto oggetti da leggere, ma occasioni per incontrarsi, confrontarsi e interrogarsi sul presente. È questa la visione condivisa dal nuovo assessore alla Cultura del Comune di Assemini, Sergio Nuvoli, che in perfetta sintonia con la direzione artistica, ha fortemente voluto e impreziosito i contenuti della manifestazione, invitando nel paese di antica tradizione della ceramica alcune tra le voci più interessanti del panorama nazionale. «Abbiamo realizzato questa terza edizione partendo da un’idea semplice: riportare i libri al centro e farli diventare un’occasione per incontrarsi e discutere – commenta Sergio Nuvoli -. E ci sarà spazio per tutti, dai più piccoli, con le letture animate in Biblioteca, ai reading per i più grandi».
Il programma della tre giorni affida alla letteratura il compito di creare ponti tra generazioni, aprire domande e accendere curiosità: Biblioteca e Auditorium diventeranno luoghi da abitare, non semplicemente spazi nei quali assistere a un incontro. Presentazioni, spettacoli e laboratori – immersi nell’atmosfera conviviale che richiama idealmente l’ora del tè – accompagneranno il pubblico attraverso storie, esperienze e punti di vista differenti.
Da venerdì a domenica, i libri offriranno nuovi sguardi sul mondo, sull’informazione e sui grandi temi dell’attualità grazie al confronto coi tanti autori in arrivo. Tra gli ospiti, lo scrittore, pubblicitario e conduttore radiofonico, Luca Bianchini che ad Assemini porta il suo universo narrativo fatto di ironia e un pizzico di malinconia, attraverso le vicende di “Le ragazze di Tunisi”, storie di emigrazione che in forme diverse appartengono alla memoria di molti italiani. In arrivo anche Danilo Chirico, giornalista e scrittore da anni impegnato nell’analisi dei fenomeni criminali e delle dinamiche mafiose, che con il contributo di Giuseppina Pesce entra nel luogo più difficile da raccontare: l’interno di una famiglia mafiosa raccontato nelle pagine “La figlia del clan – Un cognome da nascondere, un destino da riscrivere”.
Tra gli appuntamenti più attesi, quello con Marco Damilano, saggista, conduttore televisivo e opinionista, già direttore de L’Espresso, che attraverso interviste e testimonianze inedite ricostruisce in “Noi siamo i tempi” il progetto geopolitico e, soprattutto, culturale dei due Papi provenienti dalle Americhe; e quello con Giorgio Mottola, inviato di Report, dove da anni si occupa di criminalità organizzata, traffici illegali e truffe. Nel suo ultimo libro, “L’Internazionale nera. L’assalto della nuova destra al cuore dell’Occidente”, con ritmo serrato e rigore investigativo, Giorgio Mottola fa luce sulla storia mai raccontata dell’Internazionale della nuova destra. Chi la finanzia, chi la organizza, chi la dirige.










