Si chiude con un bilancio molto positivo la tre giorni del Festival letterario di San Gavino Monreale, che da venerdì 25 a domenica 27 settembre ha accolto nella corte di Casa Mereu un pubblico sempre numeroso, attento e partecipe.
Il festival è andato in scena con la promozione del Comune di San Gavino Monreale, il sostegno della RAS – Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
Dopo le anteprime di metà settembre (in collaborazione con Fondazione Umanitaria Sardegna) a contribuire alla qualità del festival sono stati gli ospiti di questa edizione: Annalisa Cuzzocrea, Marianna Aprile, Serra Yilmaz, Dente, Davide Toffolo, Riccardo Atzeni, Giada Messetti, Emiliano Sbaraglia, Elvira Muijic, Valucre, Bobbi Marcs, Gigi Riva, Paola Pilia e Flavio Soriga. Tutti protagonisti di incontri capaci di alternare linguaggi e sensibilità differenti e di offrire al pubblico spunti di riflessione sui grandi temi del presente e del passato, sulle trasformazioni della società, sulla letteratura e sul ruolo della musica e dell’arte nel raccontare il nostro tempo. Una proposta che ha cercato di unire pubblici differenti, costruendo occasioni di dialogo e partecipazione.
«I festival sono di chi li vive – sottolinea il direttore artistico Nicola Muscas – di chi partecipa, di chi sceglie di ritrovarsi in piazza per ascoltare qualche buona storia. A loro va il nostro più grande ringraziamento. Sono stati sei giorni intensi, considerando anche le anteprime, in cui si è parlato di diritti, conflitti, delitti, di scuola e società, di speranze disilluse e nuove possibilità. San Gavino è un paese da sempre educato all’incontro e alle arti, il luogo ideale per una proposta che ha attraversato una pluralità di temi e linguaggi.»
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. «Una manifestazione culturale assume un valore quando riesce a mettere in relazione la proposta artistica con la sua comunità – afferma l’assessore della Cultura Riccardo Pinna -. In questi giorni abbiamo visto San Gavino animarsi e diventare un bellissimo spazio di confronto. È questo il ruolo che vogliamo attribuire alla cultura: uno strumento capace di creare partecipazione, curiosità e nuove relazioni.»
«Chiudiamo questi tre giorni con soddisfazione, ma anche con la consapevolezza che ogni esperienza può essere ulteriormente migliorata – dichiara il sindaco Stefano Altea -. La risposta del pubblico e la presenza di tante persone arrivate a San Gavino ci dicono che il nostro obiettivo per il 2027 sarà quello di partire da quanto di buono è stato costruito in questa edizione, consolidarlo e provare a fare un ulteriore passo avanti.»











