Da 12 al 20 ottobre – premiazioni il 17 e il 19, cerimonia di chiusura il 19 – al PalaGeovillage ventidue Paesi al via con 200 partecipanti all’Olbia 2026 World boccia challenger. L’evento guarda ai Giochi paralimpici di Los Angeles 2028 e coniuga socialità, inclusione, territorio e turismo. La Sardegna in pedana con gli arbitri Diletta Sanna (Budoni), Damiano Tuveri (Cagliari) e Francesca Pasella (Olbia). Ministero Sport, Regione Sardegna, Comune Olbia, Fib, Coni, Comitato paralimpico, Inail e Ussi tra I patrocini.
Stamane, martedì 6 ottobre, all’assessorato regionale al Turismo, è stata presentata l’Olbia 2026 World Boccia Challenger. Curato da World Boccia e Federazione italiana bocce (Fib), l’appuntamento, per il quinto anno di fila a Olbia, sposa cultura, socialità, territorio, sport, inclusione e turismo. Ai lavori interventi di Franco Cuccureddu (assessore regionale Turismo), Gianluca Lilliu, Claudio Secci e Alberto Borsetti (presidenti Fib, Cip e Msp Sardegna), Alice Ronsval (dirigente Ichnusa sport),.Da remoto, il presidente nazionale Fib, Roberto Favre e l’assessora allo Sport del comune di Olbia, Elena Casu.
Sardegna, terra di sport e inclusione.
«Lavoriamo sul tema con venti eventi internazionali. Siamo orgogliosi di poter ospitare un evento complesso come il World boccia challenger con atketi che provengono da Argentina, Colombia, Australia e Singapore», ha detto Franco Cuccureddu.
«Regione ospitale e preparata. Complimenti al presidente del Cip Liguria, Dario della Gatta, e al suo staff per l’organizzazione. Il lavoro fatto dal Cip nazionale guidato da Marco Giunio De Sanctis è di alto livello», ha aggiunto Roberto Favre.
«Ospitiamo un evento speciale e di valore internazionale. L’intesa è proficua», ha rimarcato Elena Casu.
«La manifestazione fa parte, grazie al supporto dell’assessorato regionale del Turismo, di sette appuntamenti isolani. La boccia coinvolge atleti con disabiltà molto gravi: diamo un segnale ai 120mila sardi con disabilità. Sono solo mille quelli che fanno sport», ha detto Claudio Secci.
«Al Palageovillage corrono per le paralimpiadi americane dieci italiani, tra i primi cinquanta del ranking mondiale. La manifestazione non si racchiude in un palazzetto, vogliamo che appartenga a tutti – ha sottolineato Alice Ronsval -. L’universo paralimpico ha aspetti pubblici, economici, culturali e sociali. Ma ha come obiettivo il valore della persona.»
«Auguriamo agli atleti il meglio: continuate a lottare, giocate correttamente, divertitevi e superate i vostri limiti», scrivono gli organizzatori. Tra questi, Asd Ichnusa sport e Fib, supportato da assessorato regionale Turismo, assessorato comunale Sport-Olbia, Bmw Specialmente. Partner istituzionali Coni e Comitato italiano paralimpico Sardegna e Msp Sardegna e Ussi (Unione stampa sportiva italiana).
Sfide aperte dal 12 al 20 ottobre. Il 12 ottobre accreditamenti al PalaGeovillage. Il giorno dopo la cerimonia inaugurale. Dal 14 il via alle gare, chiusura il 19 ottobre. La sfida – nazionali di Argentina, Australia, Austria, Canada, Colombia, Corea, Finlandia, Gran Bretagna, Grecia, India, Israele, Isole Faroe, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca. Singapore, Spagna, Slovacchia, Stati Uniti, Ucraina e Ungheria – tra tecnici, accompagnatori e dirigenti ha duecento i partecipanti, tra questi 77 atleti e atlete. Le gare: Individuale categorie BC1, BC2, BC3 e BC4, coppie BC3 e BC4, squadre BC1-BC2.
L’Italia e i giudici sardi. La commissione arbitrale guidata dalla spagnola Teresa Calverol, vede anche gli arbitri sardi Diletta Sanna (Budoni), Francesca Pasella (Olbia) e Damiano Tuveri (Cagliari). I Team leader azzurri sono Riccarda Ambrosi e Paola Paluselli. A caccia del pass olimpico Gabriele Zendron (15 al mondo), Giuseppe Rollo (20), Michela Maria Favini (29), Riccardo Zanella (43)e Claudia Targa (51).










