Sull’emergenza plastica interviene anche il segretario e consigliere regionale dei Riformatori sardi, Aldo Salaris, che chiede l’apertura di nuovi impianti. Una situazione di gravità che lo ha portato, insieme al suo gruppo consiliare, a presentare un’interrogazione alla presidente della Regione e all’assessora dell’ambiente chiedendo di avviare un nuovo percorso per la gestione della plastica, valutando anche impianti moderni e tecnologie innovative per il trattamento e la valorizzazione degli scarti.
«Abbiamo visto che, quando gli impianti sono pieni, la plastica viene stoccata temporaneamente, caricata sui container e trasferita fuori dall’Isola, con tempi, complessità e costi maggiori legati alla nostra condizione di insularità – dichiara Aldo Salaris -. Eppure la Sardegna è la prima regione italiana per quantità di imballaggi in plastica raccolti pro capite. E se dalla Giunta regionale è arrivata notizia di un progressivo superamento dell’emergenza estiva grazie ai trasferimenti verso la penisola questo non significa aver risolto il problema, ma continuare a sostenere costi aggiuntivi legati all’insularità.»
«Riteniamo – prosegue Aldo Salaris – sia che sia arrivato il momento di studiare concretamente le possibilità che abbiamo, coinvolgendo Regione, ANCI, Comuni, tecnici e operatori del settore. In questo senso considero importante anche l’apertura della presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi alla possibilità di ragionare su strutture che non si limitino allo stoccaggio, ma che siano dedicate al trattamento e alla lavorazione dei materiali.»
Antonio Caria










